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Omicidio Zoe Trinchero, l’accusa per Alex non è Femminicidio

Al termine dell’udienza, il giovane ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Gabriele Farina

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ALESSANDRIA – Si è conclusa davanti al gip Tirone del tribunale di Alessandria l’udienza di convalida dell’arresto di Alex Manna, il 20enne di Montegrosso accusato dell’omicidio della 17enne Zoe Trinchero. Al termine dell’udienza, il giovane ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

A confermarlo è stata l’avvocata difensore, Patrizia Gambino, che ha spiegato come il suo assistito ritenga di aver già chiarito la propria posizione nel corso della lunga confessione resa al pubblico ministero Giacomo Ferrando, poche ore dopo il delitto, nella caserma dei carabinieri di Nizza Monferrato. «Non ho più nulla da aggiungere», avrebbe dichiarato Manna.

L’accusa è omicidio aggravato da futili motivi

La difesa ha inoltre precisato che, allo stato attuale, non è stato contestato il reato di femminicidio — introdotto recentemente e punito con l’ergastolo — ma che l’accusa rimane quella di omicidio aggravato da futili motivi. Restano ancora da chiarire le motivazioni che avrebbero portato al gesto. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato sulla decisione in merito alla convalida dell’arresto e alle eventuali misure cautelari.

Zoe Trinchero, 17 anni, era stata trovata senza vita nel greto del Rio Nizza. Sul corpo erano evidenti segni di violenza: percosse, tumefazioni al volto e lesioni al collo, come riferito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Asti e della Compagnia di Canelli, che stanno conducendo le indagini.

Le indagini e l’arresto

Fin dalle prime ore successive al ritrovamento, gli investigatori avevano riscontrato diverse contraddizioni nelle dichiarazioni di Manna. Secondo quanto emerso, il giovane avrebbe inizialmente tentato di depistare le indagini, attribuendo la responsabilità dell’omicidio a un’altra persona. Messo di fronte agli elementi raccolti dagli inquirenti, avrebbe infine ammesso le proprie responsabilità.

La salma di Zoe resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, che dovrà chiarire con precisione le cause e la dinamica della morte, fornendo ulteriori elementi utili all’inchiesta.

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