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Alessandria, oltre 3,5 tonnellate di oli esausti trasformate in biocarburante

Il biocarburante ricavato dagli oli esausti ha permesso di evitare l’emissione di 334 tonnellate equivalenti di CO₂ lungo l’intera filiera

Gabriele Farina

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ALESSANDRIA – Alessandria si conferma protagonista della sostenibilità in cucina e nei trasporti. Nel 2025, oltre 3,5 tonnellate di oli vegetali esausti (OVE) provenienti dalle cucine dei ristoranti Roadhouse, Calavera e Wagamama della provincia sono state raccolte e trasformate in biocarburante grazie alla collaborazione tra Gruppo Hera e Chef Express, controllata del Gruppo Cremonini.

La raccolta ha coinvolto cinque punti ristoro alessandrini: i tre ristoranti situati nel polo commerciale di Serravalle Scrivia, il Roadhouse del Retail Park di Alessandria e il Roadhouse del centro commerciale Le Oasi di Tortona.

Un progetto nazionale per la decarbonizzazione dei trasporti

Gli oli raccolti ad Alessandria si sono uniti a quelli provenienti da tutta Italia, nell’ambito di un progetto nazionale che ha portato, nel 2025, al recupero di 118 tonnellate di OVE in 184 punti ristoro dei marchi gestiti da Chef Express, tra cui Roadhouse, Calavera, Wagamama e Billy Tacos.

Il biocarburante ricavato dagli oli esausti ha permesso di evitare l’emissione di 334 tonnellate equivalenti di CO₂ lungo l’intera filiera, un beneficio ambientale paragonabile a piantare circa 3.346 alberi a medio fusto. Dal 2022, anno di avvio del progetto, le tonnellate di oli valorizzate hanno superato quota 485.

Un processo certificato e tracciabile

Il recupero degli oli inizia direttamente nelle cucine dei ristoranti, dove il personale di Chef Express separa e stocca gli oli esausti. Hera li ritira per il pretrattamento secondo rigidi standard di qualità e li invia alle bioraffinerie per la trasformazione in biocarburante destinato alle stazioni di rifornimento. Tutto il percorso è certificato secondo lo standard AFNOR XP X30-901, riferimento internazionale per la gestione dei progetti di economia circolare.

Dichiarazioni dei protagonisti

“Attività come questa permettono di valorizzare un potenziale ancora in gran parte inespresso, rafforzando autonomia energetica e sostenibilità dei trasporti nel nostro Paese”, spiega Giulio Renato, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte di Hera.

“Per Chef Express, l’impegno per migliorare le performance ambientali è parte della qualità che vogliamo offrire ai clienti”, aggiunge Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer del gruppo. “Il recupero degli oli esausti si inserisce in una collaborazione più ampia con Hera, che comprende anche il recupero delle eccedenze alimentari e la produzione di biometano dai rifiuti organici per i trasporti pubblici”.

Con questo progetto, Alessandria si conferma all’avanguardia nella transizione ecologica, dimostrando come la sostenibilità possa partire anche dalle piccole azioni quotidiane, come il corretto smaltimento degli oli di cucina.

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