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Antimilitaristi presidiano il Balon di Torino: “Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo”

In solidarietà con i disertori russi e ucraini, alta l’attenzione sul tema della diserzione e sulle politiche militari nazionali e internazionali

Chiara Scerba

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Uno degli slogan esposti per le vie del Balon

TORINO – Si è svolto questa mattina, nell’area del mercato del Balon a Torino, un presidio promosso dall’Assemblea Antimilitarista in solidarietà con i disertori russi e ucraini. L’iniziativa, annunciata anche dal settimanale anarchico Umanità Nova, ha riunito attivisti e simpatizzanti attorno al tema dell’obiezione alla guerra e del rifiuto dell’arruolamento.

Secondo i promotori, in Ucraina sarebbero circa 200mila le persone che hanno disertato, mentre in Russia decine di migliaia avrebbero lasciato il Paese per sottrarsi alla chiamata alle armi. Da qui la richiesta di frontiere aperte e accoglienza per obiettori, renitenti e disertori.

Le ragioni della mobilitazione

Nel manifesto diffuso in occasione del presidio, gli organizzatori hanno definito il conflitto in corso come uno “scontro interimperialistico” e hanno ribadito il rifiuto di schierarsi “né con la NATO né con la Russia”. Nel mirino anche le scelte del governo italiano, accusato di aver sostenuto il conflitto con l’invio di armi e con l’impiego di militari in missioni NATO nell’Europa orientale.

Tra i punti evidenziati:

  • critica al riarmo e alle spese militari, considerate sottratte a settori come scuola, sanità e trasporti;

  • opposizione all’industria bellica italiana e alla vendita di armi a Paesi in guerra;

  • preoccupazione per ipotesi di ritorno alla leva obbligatoria;

  • denuncia di una crescente militarizzazione interna, dalle missioni “Strade Sicure” alla presenza delle forze armate in contesti civili.

Il presidio si è presentato come una giornata di informazione e sensibilizzazione, con svariati interventi pubblici e distribuzione di materiali.

“Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo”

Lo slogan scelto per l’iniziativa sintetizza la posizione degli attivisti, ovvero il rifiuto dell’arruolamento e sostegno a chi, nei Paesi coinvolti nel conflitto, si oppone concretamente alla guerra anche a costo di conseguenze penali.

La manifestazione si è svolta senza criticità, in un clima di presidio statico, con l’obiettivo dichiarato di mantenere alta l’attenzione sul tema della diserzione e sulle politiche militari nazionali e internazionali.

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