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Referendum giustizia, a Torino per la prima volta si vota con la divisione per cognomi e non tra uomini e donne

La scelta dell’amministrazione torinese serve in particolar modo per semplificare l’atto di voto alle persone che non si riconoscono nel sesso di nascita

Gabriele Farina

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TORINO – Un elenco dalla A alla L ed un altro elenco dalla M alla Z. A Torino per la prima volta i cittadini hanno trovato una divisione diversa degli elenchi elettorali al seggio, non più per sesso ma per cognome.

Il Referendum sulla giustizia è stato la prima occasione per introdurre la nuova modalità di divisione elenchi elettori. Non più maschi da una parte e femmine dall’altra ma tutti insieme in un unico elenco, diviso appunto per cognomi per diminuire la coda, che altrimenti avrebbe potuto allungare i tempi.

La scelta dell’amministrazione torinese serve in particolar modo per semplificare l’atto di voto alle persone che non si riconoscono nel sesso di nascita o alle persone transgender che non hanno ancora completato la transizione dal punto di vista amministrativo o fisico.

A parte qualche domanda da parte degli elettori più anziani, spiazzati dalla novità, la scelta sembra per il momento apprezzata da tutti ed in nessun modo influisce sulle modalità di voto.

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