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Torino, un migliaio al corteo pro Gaza: bandiere calpestate e resistenza popolare – FOTO

Lo striscione “Viva la resistenza popolare. Torino partigiana. Free Palestine – Free Lebanon – Free Iran” chiariva la posizione dei manifestanti

Chiara Scerba

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TORINO – Circa un migliaio di persone si sono riversate questo pomeriggio per le vie del centro di Torino per partecipare alla manifestazione indetta dal coordinamento “Torino per Gaza”.

Sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, il corteo è partito da piazza Statuto per esprimere il proprio dissenso contro le politiche di Stati Uniti e Israele e per ribadire il sostegno a quelli che gli attivisti definiscono “i popoli liberi che resistono, dalla Palestina all’Iran fino al Libano”.

Gli slogan e l’allarme degli organizzatori

Ad aprire il corteo, lo striscione “Viva la resistenza popolare. Torino partigiana. Free Palestine – Free Lebanon – Free Iran”. Dal furgone che guidava la marcia, gli organizzatori hanno lanciato messaggi decisi al megafono, invitando la cittadinanza a una presa di coscienza collettiva.

Tensione in via Pietro Micca

I momenti di maggiore tensione e impatto visivo si sono registrati durante il passaggio del corteo in via Pietro Micca, proprio davanti alla sede dell’Associazione Italia Israele.

Qui gli attivisti si sono fermati per compiere azioni dal forte senso evocativo: una bandiera israeliana, portata appositamente sul posto dagli stessi manifestanti, è stata strappata e calpestata sulla sede stradale. Contestualmente, sull’asfalto è comparsa a caratteri cubitali bianchi la scritta “Israele genocida”.

L’azione di protesta è poi culminata con il rogo di alcuni fogli di carta sui quali erano state stampate le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, dati alle fiamme prima che il corteo riprendesse il suo percorso lungo le vie del centro.

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