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Corteo per il 25 Aprile in quartiere Vanchiglia a Torino, attivisti battono sulle recinzioni presidiate di Askatasuna
La manifestazione nel quartiere ha previsto una passeggiata in cui è stato reso omaggio ai partigiani. Poi, la deviazione in corso Regina Margherita
TORINO – Tra i cortei organizzati oggi a Torino per il 25 Aprile, destava un po’ più di preoccupazioni per potenziali scontri quello di Askatasuna e Comitato Vanchiglia Insieme. In realtà, la “passeggiata partigiana” per le strade del quartiere Vanchiglia si è svolta senza incidenti, pur non essendo mancati momenti di tensione davanti al centro sociale, ancora presidiato dalle Forze dell’ordine.
La manifestazione è partita da via Balbo e si è mossa tra le strade di Vanchiglia, e ha reso omaggio a tutte le lapidi dedicate ai partigiani caduti 81 anni fa sulle note di “Bella ciao”, tra bandiere tricolori, della Palestina e di Autonomia contropotere. I bambini hanno posato fiori lungo via Napione, largo Montebello e via Tarino, in ricordo dei partigiani morti. Durante il percorso, i manifestanti hanno poi effettuato una deviazione in corso Regina Margherita, fermandosi proprio davanti all’area del centro sociale Askatasuna, dove le Forze dell’ordine erano schierate dietro le reti metalliche.
A quel punto gli attivisti hanno dato vita a una protesta in stile No Tav: hanno scandito slogan e insulti agli agenti e contro lo sgombero del centro sociale, battendo ripetutamente con pietre e bastoni contro la recinzione. Sono stati anche affissi due striscioni con la scritta “Torino Partigiana”, a sottolineare il legame simbolico tra la giornata della Liberazione e le rivendicazioni contro la militarizzazione della zona.
Dopo la protesta, il corteo si è sciolto senza ulteriori criticità in piazza Santa Giulia.
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