LavoroTorino
Dietrofront del Ministero, la cassa integrazione per i dipendenti della Primotecs di Avigliana sarà solo fino a giugno
I dipendenti denunciano un tradimento delle istituzioni: era stata garantita la misura fino a dicembre 2026: lunedì 27 lo sciopero
AVIGLIANA – Lavoratori della Primotecs di Avigliana (TO) pronti allo sciopero. Sono arrivate brutte notizie per i 158 dipendenti dell’azienda che produce componenti per il settore automotive: il Ministero delle Imprese ha infatti deciso di concedere solo sei mesi di cassa integrazione.
Per i lavoratori si è trattato di un vero e proprio tradimento: lo scorso febbraio il Ministero si era impegnato a concedere un anno di cassa integrazione per area di crisi complessa fino a dicembre 2026. L’obiettivo era di dare tempo di cercare un acquirente per lo stabilimento di proprietà del gruppo tedesco Mutares che vorrebbe chiuderlo. Ora il dietrofront: il Mimit darà la cig solo fino a fine giugno. La riduzione dei tempi, sottolineano, rischia di compromettere seriamente le possibilità di rilancio industriale del sito, scoraggiando eventuali investitori. Nel mirino delle critiche c’è anche il gruppo Mutares, ritenuto corresponsabile dello stallo. I lavoratori chiedono chiarezza e impegni concreti per garantire la continuità produttiva e occupazionale. Per lunedì 27 aprile è stata quindi convocata una fermata generale, momento in cui si discuteranno ulteriori iniziative di protesta, con possibili mobilitazioni davanti alle sedi istituzionali regionali e nazionali. Secondo i lavoratori, lo stabilimento di via Martin Luther King deve restare aperto e operativo il più a lungo possibile.
Negli ultimi anni, la crisi aveva del settore automotive aveva investito anche la Primotecs. A gennaio era stata annunciata la chiusura della fabbrica entro il 2026, con 160 posti di lavoro a rischio. La situazione era stata parzialmente ricomposta attraverso la cassa integrazione.
«Non è più accettabile continuare a rincorrere le crisi senza una strategia complessiva» – ha dichiarato la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, richiamando la Regione a un intervento – «Serve una regia pubblica chiara, con l’apertura immediata di un tavolo di crisi che coinvolga istituzioni, azienda e parti sociali per salvaguardare occupazione e continuità produttiva. Difendere Primotecs significa difendere il lavoro di tante famiglie e il futuro industriale del territorio».
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

