Seguici su

CronacaTorino

Giovane picchiato a sangue da coetanei dopo aver parcheggiato in centro a Cumiana

Pestaggio senza apparente motivo, il parroco: «Se non sappiamo difendere i buoni, presto ci rimarranno solo le lacrime e il sangue»

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

CUMIANA – Un’aggressione improvvisa e brutale che ha scioccato la comunità a Cumiana (TO). Nel pieno pomeriggio di ieri, 2 maggio, un giovane aveva parcheggiato in piazza Martiri III Aprile, nel centro di Cumiana. All’improvviso, altri quattro giovani gli si avvicinano e lo pestano, senza apparente motivo. La vittima è finita all’ospedale, dopo aver perso sangue sull’asfalto. Sull’episodio faranno chiarezza i Carabinieri, già al lavoro nell’acquisire i filmati registrati dalle telecamere circostanti.

Il pestaggio avvenuto in pieno giorno ha lasciato sgomento il sindaco, Roberto Costelli, che ha affidato ai social il suo pensiero: «Non tolleriamo e condanniamo fermamente questo atto di brutalità senza senso ed invitiamo le Forze dell’ordine a compiere quanto necessario per individuare e denunciare i colpevoli. La nostra comunità ha l’obbligo morale e civile di isolare queste mele marce perché questi fatti non si ripetano. Al ragazzo, vittima di di questa vile ed insulsa violenza la solidarietà e la vicinanza di tutti i cumianesi».

Duro anche il parroco del paese, don Carlo Pizzocaro, che si scaglia contro l’indifferenza diffusa: «Quel sangue a terra, nel cuore del paese, è un capo d’accusa, di cui ciascuno di noi deve rispondere. Un ragazzo ridotto a vittima da altri quattro ragazzi rivelatisi carnefici. Nessuna ragione, solo cieca violenza: un lupo che divora l’ennesimo agnello, senza che un cane trovi il coraggio di fare nulla. E non mascheriamoci dietro l’espressione “disagio giovanile”: questo branco in mezzo al gregge è il fallimento del gregge stesso» – ha scritto sulla sua pagina Facebook – «Se non sappiamo difendere i buoni arrivando anche ad allontanare i cattivi se necessario, presto ci rimarranno solo le lacrime della disgrazia e il sangue della vendetta. Quel sangue a terra è l’incubo di un mondo che nessuno vorrebbe, peccato che non stiamo dormendo, anzi: forse è ora di svegliarsi».

Aggiungi Quotidiano Piemontese tra le tue fonti preferite di Google
AGGIUNGI SU GOOGLE

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *