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Pietre d’inciampo vandalizzate a Torino, le reazioni: Lo Russo, «Un gesto vile che offende memoria delle vittime del nazifascismo»

Disegni, presidente comunità ebraica di Torino: «Da tempo la Comunità Ebraica denuncia la crescita esponenziale di un antisemitismo sempre più diffuso»

Marco Lovisolo

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TORINOScarabocchiate e annerite. Le pietre d’inciampo di piazza Santa Giulia a Torino, posate solo tre mesi fa, sono state vandalizzate ieri da ignoti. Si tratta del secondo sfregio in pochi giorni contro la memoria nel capoluogo piemontese: il 26 aprile era stata bruciata la lapide dei partigiani in largo Montebello. Ora, una ferita particolarmente dura per la comunità ebraica, anche alla luce degli eventi occorsi durante il corteo del 25 aprile a Milano: sfregi che segnalano un diffuso antisemitismo che preoccupa le istituzioni. Che hanno condannato da più parti l’accaduto.

Disegni: «Clima d’intolleranza»

«La vandalizzazione delle 8 pietre d’inciampo posate nello scorso mese di febbraio in piazza Santa Giulia in memoria delle anziane ospiti dell’Ospizio Israelitico deportate e assassinate al loro arrivo ad Auschwitz è un gesto vigliacco e ignobile di eccezionale gravità» – denuncia Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino – «Da tempo la Comunità Ebraica denuncia la crescita esponenziale di un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo in un clima di odio e di intolleranza che non può non preoccupare profondamente. Le Istituzioni e la società civile sono chiamate a reagire con fermezza a questa deriva che mina le basi di una civile convivenza tra tutti i cittadini della Repubblica».

Deri: «Un gesto vile che speriamo possa essere stato ripreso dalle molte telecamere presenti in zona»

La vandalizzazione delle pietre è avvenuta davanti a quelle che erano le abitazioni di 7 donne anziane e un uomo che sono stati deportati ad Auschwitz: «Le Pietre d’Inciampo dell’artista tedesco Gunter Demnig commemorano le vittime del nazionalsocialismo attraverso piccole targhe d’ottone collocate davanti alle loro ultime abitazioni» – dichiara Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7 di Torino – «Questo atto, compiuto per cancellare la memoria, non farà altro che rafforzare i nostri ideali di libertà e di pace. Un gesto vile che speriamo possa essere stato ripreso dalle molte telecamere presenti in zona».

Ravetti: «Chi attacca i simboli della Resistenza e della Shoah, attacca i fondamenti della nostra civiltà»

Per il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti si è instaurato un grave clima d’odio: «È mia abitudine evitare di commentare pubblicamente gli atti di sfregio della Memoria, purtroppo sempre più numerosi, per non sovrappormi alle tante reazioni di indignazione ma anche per non offrire visibilità a vigliacchi vandali, le cui azioni meritano piuttosto un silenzioso disprezzo. Ritengo, però, che l’offesa alle otto Pietre di Inciampo, collocate a febbraio in piazza Santa Giulia in ricordo delle otto donne ebree arrestate nell’Ospizio Israelitico, rappresenti il superamento di un limite. Un gesto che avviene pochi giorni dopo la vandalizzazione della lapide dei partigiani in largo Montebello. E pochi giorni dopo un 25 aprile che ha visto accadere a Milano fatti molto gravi. Non siamo più di fronte ad episodi esecrabili. Siamo di fronte ad un clima di intolleranza e di odio. Chi attacca i simboli della Resistenza e della Shoah, attacca i fondamenti della nostra civiltà. Le istituzioni sono chiamate a dare risposte chiare e univoche, che vadano oltre i pur doverosi appelli ad abbassare i toni».

Il commento del sindaco

«La notizia delle pietre d’inciampo vandalizzate in piazza Santa Giulia ci colpisce profondamente. Un gesto vile e stupido, che offende la memoria delle vittime del nazifascismo che, con le numerose pietre d’inciampo posate in questi anni, intendiamo commemorare» – commenta desolato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, in una dichiarazione riportata da Ansa – «Questo episodio a pochi giorni dal danneggiamento della targa partigiana in via Montebello, è inaccettabile, ancor più perché colpisce i luoghi della memoria. Una memoria che continueremo a custodire con ancora maggiore forza e impegno».

Mazzù: «Vedere le pietre di inciampo “cancellate” è un pugno allo stomaco»

Gli fa eco il segretario provinciale del Partito Democratico, Marcello Mazzù: «Questo atto, compiuto per cancellare la memoria, non farà altro che rafforzare i nostri ideali di libertà e di pace. È un gesto vile che speriamo possa essere stato ripreso dalle molte telecamere presenti in zona. Vedere le pietre di inciampo “cancellate” è un pugno allo stomaco. Questo odioso atto avvenuto si aggiunge alla lapide vandalizzata qualche giorno: continueremo a tenere vivo il nostro impegno a difesa della memoria, non facendoci spaventare da questi atti»

Boeti: «Un gesto senza senso che offende la memoria del pozzo più nero e profondo nella storia dell’umanità: l’olocausto»

Duro anche Nino Boeti, presidente Comitato Anpi Provinciale Torino: «In piazza Santa Giulia sono state imbrattate le pietre d’inciampo di sette donne e un uomo deportati nei campi di sterminio nazista. Un gesto vile, senza senso, che offende la memoria del pozzo più nero e profondo nella storia dell’umanità: l’olocausto. È forse la prima volta che succede e testimonia l’imbarbarimento del tempo in cui viviamo».

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