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CronacaTorino

Fermato con 600 fiori di genziana raccolti nel Parco del Monviso: multa da 600 euro

Dal Parco del Monviso arriva un invito al rispetto dell’ambiente e della biodiversità

Gabriele Farina

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TORINO – Più di seicento fiori di genziana recisi e raccolti illegalmente all’interno del Parco Naturale del Monviso. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi i guardiaparco dell’Ente di Gestione delle Aree protette del Monviso durante un controllo nel territorio della valle Po.

La persona fermata era in possesso di oltre 600 esemplari di genziana acaulis, una delle fioriture simbolo delle montagne alpine in questo periodo dell’anno. Per il trasgressore è scattata una sanzione amministrativa superiore ai 600 euro, oltre al sequestro immediato dei fiori raccolti.

La legge vieta la raccolta nei parchi naturali

Il comportamento contestato viola quanto previsto dalla Legge Regionale 19/2009 sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità. La normativa, all’articolo 8, vieta infatti in modo assoluto la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea all’interno di parchi e riserve naturali piemontesi.

La sanzione prevista parte da 35 euro, a cui si aggiungono ulteriori 3 euro per ogni esemplare raccolto. La cifra può essere ridotta se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni, come accade per le altre sanzioni amministrative.

L’episodio, spiegano dall’Ente Parco, rappresenta però anche un’occasione per ricordare che esistono limiti molto precisi pure al di fuori delle aree protette. In Piemonte, infatti, la raccolta di fiori spontanei è regolata dalla Legge Regionale 32 del 1982, che consente a ogni persona di raccogliere al massimo cinque esemplari al giorno, senza estirpare le radici.

Alcune specie, tra cui diverse varietà di genziana, orchidee selvatiche e alcuni gigli, sono invece sottoposte a protezione assoluta e non possono essere raccolte in alcuna zona del territorio regionale.

“In montagna si raccolgano emozioni, non fiori”

Dal Parco del Monviso arriva anche un invito al rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Le spettacolari fioriture primaverili ed estive, sottolineano i guardiaparco, dovrebbero essere ammirate e fotografate, non raccolte.

Anche il prelievo di pochi esemplari può infatti compromettere la riproduzione delle specie botaniche e, nel tempo, contribuire alla riduzione della loro diffusione naturale. Lasciare i fiori al loro posto permette inoltre a tutti gli escursionisti di continuare a godere del paesaggio alpino e delle sue fioriture.

Controlli intensificati nel Parco del Monviso

Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle presenze sui sentieri, i guardiaparco stanno intensificando i controlli nelle aree protette gestite dall’Ente del Monviso per verificare il rispetto delle norme ambientali.

Sul sito ufficiale dell’Ente è disponibile un vademecum con le principali regole di comportamento da seguire durante le escursioni nelle aree naturali protette.

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