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Carmagnola: conducente fermato perché non porta la cintura di sicurezza, scoprono che aveva rubato oggetti sacri a un parroco

Il parroco aveva persino cercato di inseguire il ladro

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CARMAGNOLA – Il conducente di una automobile fermato perché non porta la cintura di sicurezza. Poi la scoperta: nel veicolo nascondeva vari oggetti sacri rubati a un parroco.

Cosa è successo

La polizia stradale di Mondovì, in provincia di Cuneo, erano impegnati sull’autostrada A6 Torino-Savona quando hanno notato – perché sorpassati – che il conducente di una Peugeot 2008 di colore nero non indossava la cintura di sicurezza. Così, all’altezza di Carmagnola, in provincia di Torino, gli agenti hanno fermato l’uomo.

Quest’ultimo si è mostrato subito molto nervoso e non sapeva come giustificare l’utilizzo del veicolo, di proprietà di una ditta. Per questo sono subito scattati controlli più approfonditi che hanno portato alla scoperta, all’interno dell’abitacolo, di una collezione di oggetti sacri occultati sotto una coperta.

Furto ai danni del parroco

Anche di questi – calici d’oro, pissidi, croci e reliquie – l’uomo non ha saputo spiegare la provenienza. Ma dalle ricerche effettuate dalla polizia è emerso che solo poche ore prima era avvenuto un furto ai danni del parroco di Altare, nel Savonese.

I carabinieri della compagnia locale hanno confermato che un uomo si era intrufolato con l’inganno nell’abitazione del sacerdote e aveva asportato diversi oggetti di culto, di grande valore. Il parroco aveva persino cercato di inseguire il ladro, ma questi era riuscito a far perdere le proprie tracce fuggendo a bordo di una auto.

L’uomo è stato quindi arrestato e portato nel carcere di Cuneo. La refurtiva è stata restituita al sacerdote.

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