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Il Borgo Medievale di Torino cambia volto: progetto da 20 milioni per trasformarlo in polo culturale e sociale
La svolta arriva dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che, attraverso la società XKE’ Zerotredici, ha presentato un partenariato speciale pubblico-privato da 20 milioni di euro
TORINO – Non solo un restauro, ma un ripensamento profondo del ruolo del Borgo Medievale dentro la Torino del futuro. Lo storico complesso del Valentino si prepara a diventare un nuovo hub culturale, educativo e sociale, con l’obiettivo di trasformarsi in un ponte tra la città e il Po, all’interno del più ampio progetto di rigenerazione del Parco del Valentino.
La svolta arriva dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che, attraverso la società XKE’ Zerotredici, ha presentato un partenariato speciale pubblico-privato da 20 milioni di euro. La proposta è stata ufficialmente recepita dalla giunta comunale di Torino, avviando così l’iter amministrativo che dovrà definire il nuovo modello gestionale del Borgo Medievale di viale Virgilio.
Da museo a spazio vissuto tutto l’anno
L’idea alla base del progetto è superare la dimensione di semplice attrazione museale o “cartolina medievale”, restituendo al Borgo una funzione quotidiana e partecipata.
Il piano prevede una riapertura progressiva articolata in tre lotti funzionali. Le storiche botteghe della via Maestra saranno trasformate in laboratori dedicati all’artigianato contemporaneo e alla trasmissione dei mestieri, mentre nuovi spazi saranno pensati per bambini e ragazzi tra 0 e 13 anni, con attività legate alla biodiversità, agli ecosistemi fluviali, alla natura e alla scienza.
Un ruolo centrale sarà affidato anche alla connessione con la futura Biblioteca Civica Centrale che sorgerà a Torino Esposizioni. L’obiettivo è creare una programmazione condivisa tra i due poli, con letture all’aperto, percorsi educativi nel verde e iniziative rivolte a famiglie e scuole.
Il Valentino al centro della trasformazione urbana
Il progetto del Borgo Medievale si inserisce nel più ampio ridisegno del Parco del Valentino, dove tra fondi PNRR e altri investimenti pubblici sono previsti oltre 160 milioni di euro.
«Il nostro obiettivo è che il Borgo torni a essere un luogo del cuore», ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo. «Generazioni di torinesi hanno passeggiato almeno una volta tra le torri e le botteghe del Borgo. Vogliamo conservarne la storia e la bellezza, ma arricchirlo di nuove funzioni».
Per il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Marco Gilli, il progetto rappresenta «un’opportunità per sperimentare nuove modalità di collaborazione nella valorizzazione del patrimonio culturale e urbano».
La visione complessiva punta alla creazione di un ecosistema culturale integrato che colleghi il Borgo Medievale alla futura biblioteca, al Teatro Nuovo, all’Orto Botanico di Torino, al Politecnico di Torino e all’Università degli Studi di Torino.
«Il Parco del Valentino può diventare una grande infrastruttura pubblica di benessere, apprendimento e attrattività urbana», ha sottolineato Gilli, evidenziando il rapporto con il verde e con il fiume Po come elementi centrali della trasformazione.
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