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Tortona, la firma per quasi 9 milioni di euro per Appennino Alessandrino e Monferrato

Si punta alle periferie, Cirio: “per realizzare interventi strategici attesi da tempo”

Chiara Scerba

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TORTONA – Una spinta decisiva per il rilancio dei piccoli centri e lo sviluppo delle aree interne è il fulcro dell’incontro tenutosi questa mattina a Tortona. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale, hanno siglato gli accordi di collaborazione con i sindaci di 69 Comuni appartenenti alle aree omogenee dell’Appennino Alessandrino e dell’Alto Monferrato.

All’evento erano presenti anche le principali figure istituzionali del territorio, tra cui gli assessori regionali Enrico Bussalino (Enti locali) e Federico Riboldi (Sanità), affiancati dai consiglieri Davide Buzzi Langhi, Marco Protopapa e Pasquale Coluccio.

Quali i numeri dell’accordo?

L’intesa firmata oggi sblocca risorse fondamentali per le amministrazioni locali e, nello specifico, la Regione erogherà un contributo complessivo di 8 milioni e 805mila euro, destinato a finanziare 74 progetti strategici.

Gli interventi andranno a toccare i gangli vitali della vita cittadina e dello sviluppo economico locale. Le risorse saranno infatti investite in:

  • Riqualificazione urbana e viabilità;

  • Ambiente, energia e tutela delle risorse naturali;

  • Digitalizzazione e competitività delle imprese;

  • Salute, welfare, istruzione e cultura.

L’operazione sul territorio alessandrino si inserisce in un quadro regionale ben più ampio. Attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione, il Piemonte ha infatti distribuito 105 milioni di euro a 805 Comuni, permettendo l’avvio di quasi 900 cantieri in tutta la regione.

Cirio: “Avanti così fino al 2034”

Il governatore Cirio ha rivendicato con forza la scelta politica di puntare sulle aree periferiche, spesso penalizzate rispetto ai grandi centri urbani: “Abbiamo scelto di destinare le risorse europee e i Fondi di Sviluppo e Coesione ai nostri tanti piccoli Comuni tramite le aree omogenee. Grazie a questi contributi possono realizzare interventi strategici attesi da tempo”.

Un metodo che, rassicura il presidente, non sarà un caso isolato: “Nella prossima programmazione 2028-2034 replicheremo questa impostazione e porteremo avanti queste misure, che hanno dimostrato di rispondere davvero alle esigenze dei territori”.

Il “Metodo Piemonte”

A fare eco al presidente è l’assessore Vignale, che ha sottolineato come la vera vittoria di questo piano sia stata la lotta alla burocrazia. “Il pregio di questa programmazione è stata la sua semplicità, la rapidità e il coordinamento tra gli enti locali e la Regione”, ha spiegato l’assessore. “Questo metodo ha evidenziato la capacità dei Comuni di strutturare strategie di area sovracomunale che sono state riconosciute e premiate. Un format molto efficace che sarà replicato per le future programmazioni”.

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