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I fondi europei diventano cantieri: a Pontecurone rinasce Viale Europa

Cirio taglia il nastro del nuovo Viale, ai giovani ricorda: “Siete cittadini d’Europa”

Chiara Scerba

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PONTECURONE – A poche ore dalla maxi-firma di Tortona che ha sbloccato quasi 9 milioni di euro per l’Appennino Alessandrino e l’Alto Monferrato, i Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) mostrano subito il loro impatto concreto sul territorio. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, si è infatti spostato nella vicina Pontecurone per tagliare il nastro del nuovo Viale Europa, un’opera pubblica che simboleggia l’utilità delle risorse comunitarie per i piccoli centri.

Ad accogliere il governatore c’erano gli alunni delle scuole materne e medie del paese, ai quali Cirio ha voluto rivolgere un messaggio diretto sull’importanza dell’identità europea e che riportiamo di seguito.

I dettagli

Le radici delle piante secolari avevano compromesso gravemente la sicurezza e la stabilità del manto stradale, rendendo urgente un piano di riqualificazione.

I lavori, costati complessivamente 200.000 euro (finanziati per 161.000 euro dai fondi FSC e per 39.000 euro dalle casse comunali), hanno permesso di:

  • Rifare completamente la sede stradale e i marciapiedi laterali.

  • Ripiantumare il verde su uno dei lati del viale, garantendo sostenibilità e decoro urbano.

  • Abbattere le barriere architettoniche, rendendo l’area accessibile a tutti.

Piena soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Pontecurone, Giovanni Valentino D’Amico, che così si è espresso:

“Il viale era in condizioni pessime, a me sembra sia stato fatto un lavoro molto utile per la nostra comunità. Oggi sono felice per i nostri ragazzi della Materna e della Media, perché hanno partecipato a un momento importante per il nostro paese”.

La “lezione” di Cirio

Rivolgendosi agli studenti presenti, il governatore Cirio ha utilizzato una metafora per spiegare il funzionamento e il senso delle istituzioni di Bruxelles:

“L’inaugurazione di oggi è importante perché pagata anche con i soldi dell’Europa. Quell’Europa è come una classe dove ognuno mette qualcosa per farla funzionare. Noi italiani mettiamo ogni anno una quota per le spese generali, e questi soldi tornano anche sui territori, come qui a Pontecurone per costruire quest’opera pubblica”.

L’intervento si è poi spostato sui valori fondanti dell’Unione:

“Oggi voi siete cittadini europei: potete girare liberamente tutti i Paesi, studiare, viaggiare, godere di questa libertà che è fondamentale. Ricordatevi che se l’Europa ha tanti difetti, è però ancora il continente in cui vengono riconosciute e difese le maggiori libertà individuali. Quando percorrerete questa strada potrete dire che l’Europa è servita”.

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