CronacaNovara
Folle inseguimento tra Novara e il Pavese: fugge all’alt con una Tesla, bloccato dopo 35 chilometri
Il giovane dovrà ora comparire davanti al tribunale di Pavia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale
NOVARA – Giovedì sera, intorno alle 18, una pattuglia della polizia locale di Novara ha intercettato nel quartiere Sant’Agabio una Tesla già segnalata nei mesi scorsi per diverse scorribande ad alta velocità in città. L’auto, presa a noleggio da un’altra persona, era nota anche perché a marzo era già stata protagonista di un inseguimento conclusosi con un incidente che aveva causato il ferimento di alcuni agenti della municipale.
In corso Trieste, gli agenti hanno visto la vettura sfrecciare ad almeno 100 chilometri orari e hanno deciso di fermarla per un controllo. Alla guida c’era un ventottenne residente a Garbagna, che però non si è fermato all’alt ed è fuggito verso la Bassa novarese lungo la statale per Mortara.
Ne è nato un inseguimento di oltre 35 chilometri, al quale hanno partecipato sia la polizia locale di Novara sia i carabinieri di Vespolate, che hanno agganciato la Tesla all’altezza di Nibbiola. Durante la fuga il giovane avrebbe creato gravi rischi per la sicurezza stradale: secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, ha raggiunto velocità vicine ai 200 chilometri orari, attraversato semafori con il rosso, imboccato rotonde contromano e compiuto sorpassi pericolosi in tratti vietati. In un caso avrebbe anche tamponato di striscio un’altra vettura.
La corsa si è conclusa a Castello d’Agogna, in provincia di Pavia, dove il ventottenne è stato bloccato. Dai controlli è emerso che era senza patente e che nell’abitacolo aveva un piccolo coltello, poi sequestrato.
Il giovane dovrà ora comparire davanti al tribunale di Pavia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
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