Seguici su

CronacaTorino

Finti tecnici rubavano i risparmi agli anziani per comprarsi ville e auto: sequestrato un milione di euro

Il sequestro ha colpito ville situate a Carignano e Piossasco, un’attività commerciale a Pinerolo e altrettanti beni sparsi nella cintura torinese

Chiara Scerba

Pubblicato

il

TORINO – Suonavano al campanello presentandosi come tecnici mandati dall’amministratore di condominio per controllare i termosifoni, ma dietro la tuta da lavoro si nascondevano due truffatori seriali, spietati e senza scrupoli, che una volta varcata la soglia di casa razziavano gioielli e i risparmi di una vita intera. Le vittime predilette sempre gli anziani.

Alle prime luci dell’alba, però, per i due criminali, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, è scattato l’arresto. La Polizia di Stato ha eseguito un maxi-sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di un milione di euro.

Dieci anni di truffe e zero giorni di lavoro

Ciò che emerge dalle indagini è il profilo di due individui ritenuti socialmente pericolosi, capaci di accumulare una vera e propria fortuna in un decennio di raggiri. Senza aver mai svolto un solo giorno di lavoro, i due ostentavano un tenore di vita altissimo, tra abiti firmati, oggetti di lusso e vacanze in località turistiche esclusive, il tutto pagato con i raggiri.

Il decreto di confisca, firmato a fine 2025 dall’allora Questore di Torino Massimo Gambino, ha permesso di smantellare l’impero costruito dai due finti tecnici. L’elenco dei beni posti sotto sigillo dalla Polizia di Stato fotografa un radicamento profondo sul territorio della provincia, con ramificazioni fino al Sud Italia.

Nel dettaglio, il sequestro ha colpito due ville situate nei comuni di Carignano e Piossasco, un’attività commerciale ben avviata a Pinerolo, un box auto a Nichelino, un’auto di grossa cilindrata rintracciata in Calabria, uno scooter e una minicar, oltre che svariati conti correnti.

La “carriera” dei due truffatori è stata anche interrotta dal coraggio delle vittime e dei loro familiari, le cui denunce hanno permesso agli investigatori di stringere il cerchio. Attualmente, per i reati commessi, uno dei due si trova già in carcere, mentre il complice è ristretto agli arresti domiciliari.

Aggiungi Quotidiano Piemontese tra le tue fonti preferite di Google
AGGIUNGI SU GOOGLE

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *