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Torino, sequestrarono e picchiarono un 17enne dopo una lite in discoteca: cinque patteggiamenti

Le indagini della Squadra mobile di Torino, coordinate dalla pm Chiara Maina, hanno portato agli arresti

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TORINO – Avrebbero sequestrato e aggredito un ragazzo di 17 anni per “punirlo” dopo una lite avvenuta davanti a una discoteca di Torino. Per questa vicenda cinque persone hanno patteggiato pene comprese tra un anno e undici mesi e un anno di reclusione.

Tra gli imputati c’è Gianluca Moscatiello, 49 anni, ex camorrista già condannato in passato per omicidio. Secondo l’accusa sarebbe stato il mandante del sequestro. Dopo essere fuggito in Romania per sottrarsi all’arresto, era stato rintracciato in un bed & breakfast del quartiere Lucento e portato in carcere. Nei giorni scorsi ha ottenuto i domiciliari dopo il patteggiamento a un anno e undici mesi.

La stessa pena è stata inflitta a Pietro Tagliaferri e ai fratelli Alin Cirpaci e Ovidiu Cirpaci. Un anno, con pena sospesa, è stato invece patteggiato dal figlio diciannovenne di Moscatiello.

Gli imputati erano accusati di sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Sono invece cadute le accuse di minaccia e violenza privata dopo il risarcimento di 3mila euro alla vittima e la remissione della querela.

L’episodio risale alla notte dell’8 marzo 2025, quando davanti alla discoteca Bamboo di corso Moncalieri scoppiò una lite tra il figlio di Moscatiello e il diciassettenne. Secondo la ricostruzione della procura, il giorno successivo il ragazzo sarebbe stato attirato in via Maddalene, nel quartiere Barriera di Milano, dove sarebbe stato aggredito da un gruppo di persone scese da tre auto.

Dopo il pestaggio, durante il quale avrebbe perso i sensi, il giovane sarebbe stato caricato nel bagagliaio di un Suv e abbandonato circa mezz’ora dopo in via Germagnano, sotto shock.

Le indagini della Squadra mobile di Torino, coordinate dalla pm Chiara Maina, hanno portato agli arresti e alla successiva definizione del procedimento con il patteggiamento.

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