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Piemonte, più fondi per le scuole di montagna: stanziati 750mila euro per il 2026-2027

A gestire i contributi saranno le Unioni montane piemontesi, che raccoglieranno le richieste delle scuole e coordineranno la distribuzione dei fondi insieme agli istituti scolastici del territorio

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PIEMONTE – La Regione Piemonte aumenta i fondi destinati alle scuole dei territori montani. Con una delibera approvata dalla giunta regionale, le risorse per l’anno scolastico 2026-2027 passano da 340mila a 750mila euro grazie a uno stanziamento aggiuntivo di 410mila euro.

L’intervento rientra nella programmazione prevista dalla legge regionale sulla tutela e lo sviluppo della montagna e conferma il progressivo incremento dei finanziamenti negli ultimi anni: 528mila euro nel 2024, 633mila nel 2025 e ora 750mila euro per il prossimo anno scolastico.

Le risorse saranno destinate a due ambiti principali. Il primo riguarda il sostegno alle pluriclassi, una situazione frequente nelle scuole di montagna dove alunni di età diverse condividono la stessa aula con un unico insegnante per il basso numero di iscritti. I contributi regionali serviranno a finanziare personale aggiuntivo o l’estensione dell’orario scolastico, con l’obiettivo di ridurre il numero delle classi accorpate.

La seconda linea di intervento punta invece a mantenere aperte scuole dell’infanzia e primarie nei comuni montani più isolati, evitando il rischio di chiusura dei plessi.

“Questa delibera completa la programmazione sulle scuole montane agendo su due fronti”, spiega Marco Gallo. “Con i 750 mila euro complessivamente stanziati rafforziamo la capacità di intervento della Regione per garantire continuità e qualità del servizio scolastico”.

Sulla stessa linea anche l’assessora all’Istruzione Daniela Cameroni: “Una scuola di montagna aperta significa una comunità viva, famiglie che scelgono di restare e bambini che crescono nel proprio territorio con le stesse opportunità degli altri studenti piemontesi”.

A gestire i contributi saranno le Unioni montane piemontesi, che raccoglieranno le richieste delle scuole e coordineranno la distribuzione dei fondi insieme agli istituti scolastici del territorio.

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