MeteoPiemonte
L’anticiclone subtropicale porta sul Piemonte temperature fino a 30°C: i dettagli
Sta arrivando un drastico cambiamento rispetto agli ultimi giorni
TORINO – Piogge intese, temporali, grandine e calo delle temperature stanno per lasciare spazio all’alta pressione che porterà sul Piemonte un assaggio di estate.
Le previsioni
Come riportato nell’ultimo aggiornamento del meteorologo Andrea Vuolo, dopo una duratura fase marcatamente instabile e fresca che ha caratterizzato queste prime due decadi di maggio, con i primi forti temporali su diverse aree della regione, la situazione meteo volge ora verso un drastico cambiamento.
Da mercoledì 20 maggio l’alta pressione tornerà infatti l’assoluta protagonista della scena meteorologica pressoché su tutta l’Europa centro-meridionale e occidentale grazie ad un importante rinforzo dell’anticiclone subtropicale che favorirà l’afflusso di masse d’aria molto miti per il periodo, specie tra Penisola iberica, Francia, Alpi occidentali, Regno Unito, Benelux e Germania.
Saranno queste le aree dove nei prossimi 5-7 giorni si registreranno le maggiori anomalie termiche, fino ad oltre 8-10°C sopra le medie del periodo tra i 1.500 e i 3.000 metri di quota, con lo zero termico che potrà raggiungere e talora superare la soglia dei 4.000 metri, di fatto come avviene durante le ondate di calore estive.
Temperature fino a 30°C
La configurazione che si verrà a instaurare a scala europea – prosegue Vuolo – ricalca proprio le dinamiche tipiche della stagione estiva, anche sul Nord-Ovest dell’Italia.
Sul nostro Piemonte, almeno tra mercoledì e domenica, si ripristineranno infatti condizioni di tempo stabile, ben soleggiato e temperature in sensibile rialzo a tutte le quote. Se tra mercoledì 20 e giovedì 21 maggio i valori massimi pomeridiani si porteranno verso i 25-28°C, tra venerdì 22 e il weekend 23-24 maggio è assai probabile il raggiungimento dei primi 30°C stagionali sulla pianura piemontese, in anticipo di circa venti giorni rispetto alla media climatologica regionale.
Insomma, trattasi di un vero e proprio stravolgimento della massa d’aria e in generale della circolazione a scala continentale dopo che, nel weekend da poco concluso, le temperature minime notturne hanno raggiunto picchi di 2°C in pianura (anche con la formazione di estese brinate sui fondovalle alpini di bassa montagna) e con la neve che localmente si è spinta fino in prossimità dei mille metri di quota venerdì sera durante il passaggio di un fronte freddo associato ad un’inusuale – per il periodo – avvezione di aria artico-marittima su Alpi e Val Padana centro-occidentale.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

