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AlessandriaCronaca

Ad Alessandria la mostra su Tim Burton: esposta la collezione del super appassionato Daniel Serruto

Tra i vari oggetti esposti legati all’evoluzione artistica del celebre regista, anche i “Napkins”, pezzi unici su cui Burton ha realizzato sketch originali

Marco Lovisolo

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Un momento dell'inaugurazione della mostra a Palatium Vetus - dai social di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

ALESSANDRIA – L’arte di Tim Burton è arrivata ad Alessandria. Sarà aperta al pubblico dal 23 maggio fino al 6 settembre la mostra “The Tim Burton Collector – The ExhibitionViaggio in una collezione privata di oggetti e visioni dall’universo di Tim Burton” allestita a Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Inaugurata ieri, lunedì 18 maggio, ha come protagonista la collezione di Daniel Serruto, conosciuto come The Tim Burton Collector, un alessandrino che ha dedicato la vita alla sua più grande passione: l’arte di Tim Burton. Daniel è riuscito in circa dieci anni a costruire una collezione straordinaria, oggi composta da oltre 1.860 pezzi, tra cui opere considerevoli spesso difficili da reperire sul mercato internazionale.

Le parole di Daniel

La passione per Tim Burton – uno dei registi e artisti contemporanei più riconoscibili al mondo per la sua estetica originale e visionaria – nasce in Daniel dopo la visione de “La Sposa Cadavere”. «Dopo oltre vent’anni di passione viscerale per l’universo di Tim Burton, questa mostra rappresenta per me un sogno che si avvera e sono felice che possa prendere vita proprio qui, ad Alessandria» – ha dichiarato il collezionista – «Questo progetto nasce dal desiderio di condividere e far conoscere ancora di più la cultura burtoniana attraverso una selezione di oggetti, opere e testimonianze raccolte in oltre due decenni di ricerca, viaggi ed emozioni. In questa mostra ci sono vent’anni della mia vita, della mia storia personale e del mio legame con l’immaginario di Burton. Come dice Tim Burton: “le nostre storie sono i nostri sogni. E i nostri sogni sono la nostra vita».

Che cosa troverà il visitatore nell’esposizione?

L’allestimento della mostra,a cura di Daniel Serruto stesso e del co-curatore Michael Camisa, è organizzato seguendo i principali film e le opere dell’artista e si articola in un percorso espositivo scandito da pannelli che ospitano grafiche dedicate, contenuti di approfondimento e una doppia timeline, dedicata sia al regista che al collezionista. Il percorso è arricchito dalla presenza di locandine originali e da una selezione di circa 150 pezzi provenienti dalla collezione di Serruto. Gli oggetti sono allestiti all’interno di circa 25 teche tematiche, ciascuna dedicata ai diversi film, creando un racconto visivo che accompagna il visitatore attraverso l’evoluzione artistica di Tim Burton e, parallelamente, attraverso lo sguardo e la sensibilità del collezionista.

Uno dei punti centrali della mostra è rappresentato dalla sezione dedicata ai “Napkins”pezzi unici su cui Tim Burton ha realizzato sketch originali, eseguiti direttamente per Daniel Serruto durante gli incontri. Si tratta di opere mai esposte in precedenza. Inoltre, la mostra presenta una selezione di rarità provenienti direttamente dall’universo produttivo dei film, tra cui oggetti destinati a cast e crew, esemplari difficilmente accessibili al pubblico e generalmente esclusi dai circuiti collezionistici tradizionali. Il percorso è arricchito da opere rare rifinite a mano e a tiratura limitata. Particolare rilievo è dato a pezzi in edizione limitata ufficiale in scala 1:1, che restituiscono in maniera tangibile l’estetica di Burton, tra cui spiccano le iconiche mani di forbice del film Edward Mani di Forbice, divenute simbolo dell’immaginario visivo dell’artista.

«Rafforzare il ruolo di Alessandria come polo culturale»

Secondo il presidente della Fondazione, Paolo Arrobbio, la mostra costituisce «un’occasione preziosa per avvicinare un pubblico ampio e diversificato all’arte e alla cultura. È un evento pensato ad ampio spettro per i cultori del cinema e per gli amanti del collezionismo, per i curiosi e per gli studenti di arte e design, nessuno escluso. Attraverso un percorso immersivo, il visitatore può riscoprire o conoscere per la prima volta l’universo di Tim Burton, i suoi personaggi iconici, le atmosfere gotiche e surreali e l’estetica che ha influenzato più generazioni. Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca a rafforzare il ruolo di Alessandria come polo culturale di rilievo internazionale, capace di attrarre visitatori, studiosi e appassionati da tutto il mondo».

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