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A Torino Comics 2026 spazio ad erotismo, censura e diritti LGBTQIA+

Nel Chiostro maggiore sarà presente anche il Coordinamento Torino Pride con la mostra “Venti di Pride”

Gabriele Farina

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Disegno di Marco Bianchini

COLLEGNO – Dal fumetto erotico underground ai diritti LGBTQIA+, passando per il dibattito sulla censura online e la rappresentazione della disabilità: la 30ª edizione di Torino Comics 2026 sceglie di ampliare il proprio sguardo e trasformare la cultura pop in uno spazio di confronto sociale e culturale.

Dal 30 maggio al 1° giugno, negli spazi della Certosa Reale di Collegno e del Parco Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il festival celebra il traguardo dei trent’anni con un programma che mette al centro libertà espressiva, inclusione, identità e autodeterminazione.

Eros ed Ethos

Il cuore di questo percorso sarà “Eros ed Ethos”, contenitore trasversale che raccoglie incontri, mostre, talk e artisti impegnati a riflettere sui temi del corpo, della sessualità, delle differenze e della censura. Un progetto che punta a raccontare il fumetto e l’immaginario pop non soltanto come intrattenimento, ma anche come linguaggio capace di affrontare temi politici e sociali contemporanei.

Nel Chiostro maggiore della Certosa Reale sarà possibile incontrare figure storiche del fumetto erotico e underground italiano come Roberto Baldazzini, Marco Bianchini, William Bondi, Andrea Bulgarelli e Fabrizio Pasini, accanto a creator, attivisti e associazioni che lavorano sulla costruzione di nuovi immaginari legati all’identità e alla sessualità.

Sensuability: ti ha detto niente la mamma?

Tra gli appuntamenti più significativi spicca la mostra “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, parte del progetto Sensuability ideato nel 2016 da Armanda Salvucci. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di abbattere stereotipi e pregiudizi sulla sessualità e la disabilità attraverso il linguaggio dell’arte e del fumetto.

La mostra propone una selezione di opere e illustrazioni provenienti dalle otto edizioni del concorso “Sensuability & Comics”, offrendo uno sguardo lontano dalle rappresentazioni pietistiche o eroiche della disabilità. Al centro ci sono invece desiderio, ironia e sensualità, raccontati come dimensioni universali della persona. L’esposizione attraversa diversi linguaggi artistici — dal cinema alla pubblicità, dalla letteratura al fumetto — evidenziando come le persone con disabilità siano state spesso escluse dalla rappresentazione culturale tradizionale.

Libertà d’espressione e censura

Accanto alla dimensione artistica, Torino Comics ospiterà anche momenti di confronto dedicati alla libertà d’espressione online e ai temi della censura digitale. In questo contesto si inserisce la collaborazione con la campagna “Stop Tassa Etica”, promossa da Radicali Italiani e sostenuta da Valentina Nappi e Luiza Munteanu.

La campagna contesta la cosiddetta “tassa etica”, l’addizionale del 25% applicata ai redditi derivanti dalla produzione e distribuzione di contenuti pornografici, considerata dai promotori una misura discriminatoria che intreccia fiscalità e moralità. L’obiettivo è aprire un dibattito pubblico sul rapporto tra creatività, diritto e piattaforme digitali.

Due gli incontri principali dedicati a questi temi. Sabato 30 maggio alle 16 si terrà “Cattivi soggetti. Il lato oscuro della creatività italiana: censura, tasse etiche e libertà d’espressione”, con la partecipazione di Valentina Nappi, Luizaconlaz, Debora Striani e Roberto Baldazzini. Domenica 31 maggio alle 14 spazio invece a “Vietato agli adulti. 18+. Age verification, piattaforme, algoritmi e censura: chi ha paura dei contenuti per adulti?”, dedicato ai nuovi sistemi di controllo online e agli algoritmi delle piattaforme digitali. A seguire andrà in scena lo spettacolo “A mano libera” del duo comico iBarbari, che affronterà con ironia i tabù e le contraddizioni legate alla sessualità.

Spazio alla comunità LGBTAIA+

Nel Chiostro maggiore sarà presente anche il Coordinamento Torino Pride con la mostra “Venti di Pride”, un percorso attraverso i venti manifesti storici delle edizioni del Pride torinese. Un racconto visivo che ripercorre due decenni di battaglie, visibilità e trasformazioni della comunità LGBTQIA+ cittadina.

Alla mostra sarà collegato anche il panel “Lotta manifesta – come le immagini narrano le battaglie identitarie”, in programma sabato 30 maggio alle 15. L’incontro rifletterà sul ruolo della comunicazione visiva e del fumetto nella costruzione delle identità e delle rivendicazioni civili. Interverranno Olga Maira Zannoni, autrice del visual del Torino Pride 2026, Luca Minici e Lola Airaghi.

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