CronacaTorino
Torino, finti carabinieri rubano 60mila euro a un’anziana: arrestati
“Un suo familiare è nei guai”, la frase allarmista ricorrente usata dai finti carabinieri per poter accedere alla abitazioni
TORINO – Ancora un episodio di sciacallaggio ai danni degli anziani, ma questa volta i malviventi non sono riusciti a farla franca. La Polizia di Stato ha arrestato due uomini con l’accusa di furto aggravato in abitazione e possesso di segni distintivi contraffatti, recuperando un ingente bottino.
Il pedinamento da Porta Nuova a corso Casale
L’operazione è scattata quando gli investigatori hanno iniziato a pedinare i due sospetti nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova fino a un condominio di corso Casale.
Mentre uno dei due individui rimaneva in strada con il classico ruolo di “palo”, il complice si è introdotto nello stabile. Circa 25 minuti dopo, all’uscita dal palazzo, è scattato il blitz. La perquisizione ha portato al rinvenimento di gioielli e orologi per un valore complessivo di circa 60mila euro, oltre a un tesserino falso dell’Arma dei Carabinieri.
La crudele truffa del “falso maggiore”
Le indagini hanno confermato un modus operandi tristemente noto, un copione studiato a tavolino per generare panico nelle vittime. Poco prima del furto, l’anziana padrona di casa era stata contattata al telefono da un sedicente “Maggiore dei Carabinieri”, il quale le comunicava gravi e presunti problemi giudiziari a carico di un familiare stretto.
Sfruttando lo stato di profonda agitazione e vulnerabilità della donna, il secondo truffatore si è presentato direttamente alla sua porta di casa. Esibendo il falso distintivo, l’uomo è riuscito a guadagnarsi la fiducia della vittima e a farsi consegnare i preziosi, i frutti di una vita di risparmi.
Grazie al tempestivo intervento della Polizia, i due sono finiti in manette e l’intera refurtiva è stata recuperata.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

