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Stellantis ridisegna il futuro di Lancia: la Delta si allontana, prende quota una citycar premium

Secondo quanto emerso dal piano, Stellantis avrebbe scelto di distinguere in modo netto i marchi globali, come Fiat, da quelli considerati “speciality” o regionali

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TORINO – Il piano industriale di Stellantis per i prossimi anni potrebbe ridisegnare profondamente anche il futuro di Lancia. Durante l’Investor Day, il gruppo automobilistico ha presentato “FaSTLAne 2030”, una strategia da 60 miliardi di euro pensata per riorganizzare i quattordici marchi del colosso e aumentare efficienza e redditività attraverso una maggiore integrazione tra i brand.

Secondo quanto emerso dal piano, Stellantis avrebbe scelto di distinguere in modo netto i marchi globali, come Fiat, da quelli considerati “speciality” o regionali. In questo nuovo assetto, Lancia verrebbe gestita sotto la supervisione diretta di Fiat, perdendo parte dell’autonomia industriale inizialmente prevista nel progetto di rilancio del marchio.

L’obiettivo del gruppo sarebbe quello di ridurre i costi e sfruttare maggiormente piattaforme e tecnologie condivise, puntando sulle sinergie interne piuttosto che su sviluppi indipendenti per ogni singolo marchio.

Il futuro della Delta resta incerto

Nel piano di Stellantis rimane confermato il debutto della nuova Gamma, attesa nel 2026 e destinata a essere prodotta nello stabilimento di Melfi sulla piattaforma STLA Medium, già utilizzata da altri modelli del gruppo. Più incerto invece il destino della storica Delta.

Il modello, inizialmente previsto per il 2028 come hatchback elettrica, al momento non figurerebbe più tra i progetti prioritari del gruppo. La mancanza di una base tecnica condivisa con altri modelli Fiat renderebbe infatti più complesso e costoso lo sviluppo della vettura.

Secondo alcune indiscrezioni, il progetto potrebbe essere stato rinviato o ridimensionato, con Stellantis orientata a privilegiare modelli considerati più sostenibili dal punto di vista industriale e commerciale.

L’ipotesi di una citycar premium

Nel nuovo scenario potrebbe invece prendere forma una citycar Lancia derivata dalla Pandina o dalla 500 Fiat. Un modello che raccoglierebbe idealmente l’eredità della storica Ypsilon, proponendosi però in una veste più premium.

L’idea sarebbe quella di realizzare una vettura compatta condivisa dal punto di vista tecnico con Fiat, ma caratterizzata da interni più ricercati, materiali di qualità superiore e una forte attenzione al design italiano, anche attraverso collaborazioni con marchi dell’arredamento e del lusso.

Una strategia che permetterebbe a Lancia di restare presente nel segmento urbano senza entrare in concorrenza diretta con i modelli più economici del gruppo.

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