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ARWE, l’expo internazionale della ricerca artistica, trasforma Torino in un laboratorio

La ricerca in campo artistico può contribuire all’innovazione, il progetto ARWE mostra e dimostra come ciò avviene

Chiara Scerba

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TORINO – ARWE – Art Research World Expo è la grande manifestazione che fino al 30 maggio 2026 trasforma Torino nel cuore pulsante della ricerca artistica contemporanea internazionale.

Promosso dall’Accademia Albertina di Belle Arti, il progetto si propone come laboratorio a cielo aperto diffuso tra spazi culturali, poli accademici e palcoscenici teatrali di tutta la città.

Un dialogo globale

L’obiettivo di ARWE è dimostrare come la ricerca e la creazione artistica lavorino parallelamente ma anche congiuntamente per l’innovazione e la conoscenza. L’expo mette in rete artisti emergenti, docenti e ricercatori provenienti da ben 21 Scuole d’arte italiane e da 27 istituzioni universitarie internazionali in rappresentanza di 18 Paesi.

La città, il palcoscenico

La grande forza di ARWE è la sua vocazione multidisciplinare e diffusa, pertanto l’expo sta animando Torino in numerosi spazi, all’insegna di un forte messaggio sociale e culturale: Saving the World, Connecting Cultures, Empowering and Connecting People (Salvare il mondo, connettere le culture, emancipare e connettere le persone).

La città diventa dunque teatro di contaminazioni straordinarie tra performance corporee, melodrammi, danza ed esibizioni durational, mostre ed esposizioni multimediali.

Il gran finale con l’ARWE Award e il Fashion Show

Il culmine della rassegna sarà sabato 30 maggio, con la cerimonia conclusiva che assegnerà il prestigioso ARWE Award 2026 ai migliori studenti, valutati da una giuria d’eccezione presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. A chiudere l’evento sarà una spettacolare performance tra moda e musica diretta dagli studenti dell’Accademia in collaborazione con il Conservatorio Verdi e la Scuola di Circo Flic.

La maggior parte degli appuntamenti è aperta al pubblico e gratuita (molti su prenotazione fino a esaurimento posti). Un’occasione interessante per lasciarsi sorprendere dalle nuove frontiere della creatività.

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