Seguici su

CittadiniCronacaTorino

Blackout a Torino, ancora case senza corrente. I commercianti chiedono interventi concreti

Iren ha annunciato che i blackout non sono destinati ad interrompersi quest’estate

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

TORINO – Non si è ancora placato il blackout a Torino. I casi sono iniziati ai primi caldi, lo scorso sabato, e si sono diffusi sul territorio torinese. Oggi nuovi pesanti disagi, con mezza città che si è risvegliata al buio. A quanto ci risulta, alcune zone sono ancora senza corrente: a Mirafiori Sud da stamattina alle 10 oltre 500 famiglie sono senza corrente elettrica.

«Non vogliamo altre promesse: vogliamo fatti concreti e soluzioni strutturali»

Gli effetti dei blackout si ripercuotono principalmente sui negozianti, soprattutto di alimentari e ristoranti, che hanno subito danni economici rilevanti. Anche il traffico condizionato, con diversi semafori spenti. Sul piede di guerra le associazioni di categoria Ascom Confcommercio Torino e provincia, Federalberghi Torino e Epat – Associazione Pubblici esercizi di Torino, che chiedono interventi urgenti: «I continui blackout che stanno colpendo la città stanno creando disagi gravissimi a tutte le categorie che rappresentiamo: dal commercio alla ristorazione, al turismo, ai servizi» – così la presidente di Ascom Torino Maria Luisa Coppa – «Non si tratta di episodi isolati e tollerabili, ma di interruzioni ripetute che impediscono una normale attività lavorativa quotidiana». Richiesti interventi immediati: «Non vogliamo altre promesse: vogliamo fatti concreti e soluzioni strutturali».

Torino ha bisogno di infrastrutture adeguate e di servizi affidabili

Anche il mondo della politica si muove. Bersagli delle critiche sono Iren e il sindaco Lo Russo. Quest’ultimo, martedì aveva detto nella consueta diretta radio: «La rete elettrica di Torino, soprattutto quella di media tensione, è piuttosto vecchia. Negli anni queste infrastrutture sono state lasciate indietro sul piano della manutenzione e oggi, con l’aumento delle temperature e dei consumi elettrici, emergono tutte le criticità». Le critiche arrivano da destra e da sinistra.

«Torino negli ultimi giorni è stata travolta da una grande ondata di caldo, ma questo non è un buon motivo per giustificare i continui blackout che stanno interessando intere zone della città lasciando senza corrente ospedali, condomini ed esercizi commerciali con conseguenze gravissime sulla normale gestione delle attività quotidiane.
Chiediamo al sindaco Lo Russo di venire a riferire sulla questione in Consiglio comunale, perché è tutto fuorché normale che ogni giorno quasi un milione di persone debba svegliarsi non sapendo se e quando ci sarà il prossimo blackout. Aggiungo che il Sindaco, avendo partecipato all’indicazione del presidente di Iren ed essendo appena salito nelle quote della società con la Città metropolitana, potrebbe anche pretendere che chi di dovere si adoperi per rendere efficiente ed ammodernare la rete elettrica. Incredibile che dalle parti della Sala Rossa a nessuno sia venuto in mente di verificare lo stato dell’infrastruttura e di chiamare a rendere conto chi ne è responsabile» dichiara in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

«È grave quanto sta accadendo negli ultimi giorni a Torino, con la città preda di continui blackout che stanno colpendo un quartiere dopo l’altro. Tra disagi ai cittadini, danni economici a imprese e attività commerciali e problemi sulla viabilità, il bilancio è disastroso. A quasi un anno dalle criticità registrate la scorsa estate, è improponibile trovarci nuovamente di fronte allo stesso scenario, con interruzioni di corrente e servizi essenziali messi in difficoltà alla prima ondata di calore. Tanto più in un momento storico in cui i picchi di calore e l’aumento dei consumi energetici sono sempre più frequenti. Non si tratta, insomma, di situazioni straordinarie, ma di eventi prevedibili che devono essere gestiti con capacità di pianificazione e interventi strutturali sulla rete.

In questi mesi erano stati annunciati investimenti, manutenzioni e azioni per rafforzare il sistema elettrico cittadino. Oggi però i torinesi continuano a subire disservizi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone, sulla sicurezza stradale e sul lavoro di tante attività economiche, che sarà doveroso rimborsare dei danni subiti. Chiediamo alla Giunta Cirio di interloquire con l’Amministrazione comunale torinese e con IREN per imbastire con urgenza un percorso per l’erogazione di ristori e, al contempo, attuare interventi risolutivi sulla rete elettrica.  Torino ha bisogno di infrastrutture adeguate e di servizi affidabili. Non possiamo dover incrociare le dita ad ogni aumento della temperatura, con la speranza che un’ondata di calore non si trasformi in un’emergenza per interi quartieri della città» l’attacco di Alberto Unia e Sarah Disabato, rispettivamente consigliere regionale e capogruppo regionale M5S Piemonte.

In una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio, Iren ha puntualizzato che l’impianto è vecchio e che, purtroppo, i blackout sono destinati a continuare durante l’estate. Che si preannuncia caldissima per i torinesi. Soprattutto, se non funzioneranno i condizionatori…

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *