CittadiniLavoroPiemonte
Quattro piemontesi nominati da Mattarella Cavalieri del Lavoro
Il Piemonte è la regione più “premiata” dalle nomine del Presidente della Repubblica insieme al Veneto: 25 in totale i nuovi cavalieri
PIEMONTE – «Congratulazioni e grazie ai quattro piemontesi insigniti dal presidente Mattarella del titolo di Cavalieri del Lavoro». Si congratula così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con i nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica. Tra i 25 premiati da Mattarella, quattro sono piemontesi: Matterino Dogliani, Ambrogio Invernizzi, Giorgio Marsiaj e Giacomo Ponti.
Il fondatore e presidente di Fininc
Matterino Dogliani, classe 1940 di Cuneo, è fondatore e presidente di Fininc, holding di partecipazioni attiva, nella progettazione, realizzazione e gestione di opere infrastrutturali e industriali in Italia e all’estero. Il Gruppo ha realizzato alcune tra le principali infrastrutture viarie del Paese, tra cui 15 lotti dell’autostrada del Frejus e la superstrada Pedemontana Veneta, e gestisce quattro tratte autostradali in Italia. Inoltre, Fininc opera nei settori vitivinicolo, delle telecomunicazioni, dell’automazione industriale e del turismo, occupando complessivamente 2350 dipendenti.
Il patron di Inalpi
Ambrogio Invernizzi, classe 1966, anche lui di Cuneo, è presidente di Inalpi, azienda casearia fondata dal padre nel 1966 e oggi specializzata nella produzione di latte in polvere di alta qualità, formaggio e burro. Attraverso investimenti, ha raggiunto una capacità di lavorazione del latte pari a circa 500 tonnellate al giorno. Opera con due stabilimenti a Moretta e Peveragno, nel Cuneese, e conta una rete di circa 300 conferitori piemontesi. Occupa 370 dipendenti.
Il presidente di Sabelt
Giorgio Marsiaj, nato nel 1947 a Torino, è presidente e amministratore delegato di Sabelt, azienda da lui fondata nel 1972 per la produzione di cinture di sicurezza per il primo equipaggiamento. Oggi l’impresa produce sedili sportivi per auto di alta gamma, cinture di sicurezza, abbigliamento tecnico per il Motorsport e sistemi di ritenuta per i settori aviazione e aerospazio; l’azienda realizza i sistemi di ritenuta per la Stazione Spaziale Internazionale. Opera con tre stabilimenti a Moncalieri e fornisce sette squadre di Formula 1. È partner di case automobilistiche come Ferrari, McLaren, Aston Martin, Maserati e Abarth. Occupa 285 dipendenti.
Il presidente di Ponti
Giacomo Ponti, classe 1973, novarese, è il presidente di Ponti, azienda di famiglia fondata nel 1787 e oggi tra i principali operatori italiani nella produzione di aceti, condimenti e conserve vegetali, con una quota di circa il 45% del mercato nazionale dell’aceto. Nel 2008 amplia la presenza del Gruppo nel biologico con l’acquisizione di Achillea e nel 2014 avvia l’internazionalizzazione con la nascita di Ponti USA e Ponti France. Opera con cinque stabilimenti tra Novara, Modena, Treviso e Frosinone. Distribuisce in 73 paesi, con un export del 50%. Giacomo Ponti è anche presidente di Federvini.
Le nomine sono state proposte dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Orgoglio e riconoscenza
«Queste nomine sono per noi un grande orgoglio e desidero congratularmi con i nuovi cavalieri per questo importante riconoscimento» – prosegue il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – «Insieme al Veneto siamo la regione più rappresentata a conferma della grande tradizione imprenditoriale della nostra terra che può contare su famiglie e imprese che hanno dedicato e dedicano la vita alla propria attività facendo crescere il nostro territorio e portando avanti storie di successo e di passione. A loro va la nostra riconoscenza per quanto hanno fatto e quanto continueranno a fare, e anche il nostro incoraggiamento affinché, insieme ai loro collaboratori, possano continuare a portare alto in Italia e nel mondo il saper fare e la capacità di impresa del nostro Piemonte».
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

