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Makka Sulaev è stata assolta, uccise il padre violento a coltellate a Nizza Monferrato
L’accusa aveva chiesto la conferma della condanna a 9 anni e 4 mesi
TORINO – Per Makka è arrivata l’assoluzione: ha ucciso il padre per legittima difesa.
L’assoluzione
Makka Sulaev, ora ventenne, è stata assolta per legittima difesa; la sentenza è stata pronunciata dalla Corte di assise di appello.
Era finita a processo a Torino per avere ucciso il padre con due coltellate a Nizza Monferrato il 1° marzo 2024 nel corso dell’ennesima lite in famiglia. In primo grado la giovane era stata condannata a 9 anni e 4 mesi. L’accusa aveva chiesto la conferma della condanna. Ora ne è stata disposta la libertà.
Il caso
Il dramma si è consumato nell’appartamento al primo piano di via San Giovanni a Nizza Monferrato. Makka che di giorno frequentava il terzo anno del liceo scientifico Pellati e di sera lavorava come cameriera in un ristorante, in cui la madre faceva la lavapiatti, non ce l’ha più fatta a sopportare le botte e le angherie.
Proprio questa indipendenza economica è alla base dell’ennesimo litigio con il padre, Akhyad Sulaev, 50enne ex campione di karate in Cecenia e muratore saltuario che aveva deciso di licenziarsi. Voleva imporre il licenziamento anche alla moglie e venerdì pomeriggio si era presentato al ristorante per richiederlo. Cacciato dal locale, ha atteso la moglie a casa.
Pugni sferzati con consapevolezza di far male, sia la mamma che la figlia hanno subito le botte date davanti agli altri tre figli minorenni, ma poi qualcosa è scattato nella testa della giovane che ha preso un coltello da cucina e ha colpito il padre all’addome e alla schiena. L’uomo è stato soccorso dall’ambulanza del 118 ma è morto poco dopo, mentre la ragazza è rimasta sotto choc fino all’arrivo dei carabinieri.
Come riporta Rai News, l’audio della scena – a cui assistette anche la testimone Martina Bonini, insegnante che aiutava il fratello minore a fare i compiti – è stato registrato dai figli ed è agli atti del processo. Secondo la procura generale, tuttavia, nell’esatto momento in cui Makka ha sfoderato dall’armadio il coltello comprato poche ore prima al supermercato, l’aggressione del padre nei loro confronti era terminata, dunque le coltellate sarebbero state sferrate “a freddo”.
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