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Torino ancora preda di continui blackout: disagi per i cittadini, per Iren tutto “risolto in 40 minuti”

Continui blackout tengono in “ostaggio” Torino

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TORINO – Non è la prima volta – e siamo ormai sicuri non sarà neanche l’ultima – che ci troviamo a dover scrivere dei continui blackout che tengono in “ostaggio” Torino appena si presenta la prima ondata di caldo.

Numerosi i quartieri cittadini rimasti senza corrente. Alcuni anche per diverso tempo, con le conseguenze facilmente ipotizzabili su bar e ristoranti con merce deperibile e clienti rimandati a casa.

Qualche settimana fa a causa dell’improvvisa ondata di calore, una vera e propria reazione a catena ha lasciato Torino senza luce. Dopo i primi guasti a macchia di leopardo, l’allarme blackout in città si è trasformato in un disagio strutturale anche per l’uso sfrenato di impianti di raffreddamento (e non solo) volti a contrastare le anomalie metereologiche.

Nuovi blackout

Ieri sono state molte le segnalazioni da parte dei torinesi; l’ultima quando sono passate le 22. Quando in via Bogino la corrente mancava già da mezz’ora. In mattinata manca la corrente elettrica in vari quartieri. Da San Donato a Pozzo Strada e Parella, da Barriera di Milano e Rebaudengo fino a Lingotto e Mirafiori passando per il centro, da piazza Statuto a via dei Mille e dintorni. Alcuni sono rimasti senza luce, tra antifurti impazziti, per quasi quattro ore.

Segnalati continui blackout anche a To Dream.

Ma non solo, in una delle intersezioni più trafficate della città – l’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo D’Azeglio – alle quindici i semafori erano spenti, come era già accaduto a fine maggio al crocevia tra la chiesa della Gran Madre e piazza Vittorio Veneto. Si accende, così, l’attenzione degli automobilisti, bloccati a centro strada e al telefono con i vigili.

Fermi baristi, ristoratori, parrucchieri. Gli ascensori sono inutilizzabili e idem i garage. Nel tardo pomeriggio altri blackout colpiscono Aurora, Vanchiglia

“Colpa del caldo che spinge ad accendere i condizionatori in una città ancora piena di gente e stressa la rete, ma l’80 per cento dei blackout si è risolto in quaranta minuti”, ha spiegato Iren, come riporta Rai News.

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