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TORINO – Parte da Torino il viaggio di “Da qui in avanti. Sei storie, un viaggio che ricomincia“, la mostra fotografica itinerante che racconta le esperienze di sei pazienti affetti da tumori oncoematologici e il loro percorso di cura grazie alle terapie CAR T, una delle frontiere più innovative della medicina personalizzata.

La prima tappa dell’esposizione è ospitata negli spazi del C.O.E.S. (Centro Oncologico ed Ematologico Subalpino) dell’ospedale Molinette, dove resterà aperta al pubblico fino al 10 luglio, con ingresso gratuito dalle 8 alle 16.

Tra i protagonisti della mostra c’è Americo, 65 anni, paziente delle Molinette. La sua storia è quella di una passione interrotta e poi ritrovata. Da sempre amante delle moto, nel 2020 si trova ad affrontare una diagnosi che cambia improvvisamente la sua vita: un linfoma mantellare. Cominciano così anni segnati da cure, ricoveri e attese, mentre la sua moto resta ferma in garage. La svolta arriva nel 2023, quando gli specialisti dell’ospedale torinese gli propongono di sottoporsi alla terapia CAR T. Americo accetta insieme alla compagna e da quel momento il suo percorso prende una direzione diversa. Oggi è tornato in sella e la libertà che prova percorrendo le strade in moto è diventata il simbolo della sua rinascita.

La sua è una delle sei testimonianze raccolte nel progetto. Insieme ad Americo, i visitatori potranno conoscere le storie di Aurelia, Eliana, Ida, Renato e Luigi, immortalati dagli studenti dell’Istituto Italiano di Fotografia. Non si tratta di semplici ritratti, ma di immagini che raccontano emozioni, paure, speranze e la possibilità di immaginare nuovamente il futuro dopo la malattia.

L’esposizione nasce con l’obiettivo di mostrare cosa significhi ricevere una diagnosi di tumore del sangue, affrontare le cure e ritrovare una quotidianità spesso messa in discussione dalla malattia. Attraverso volti, luoghi e dettagli simbolici, le fotografie raccontano il percorso di chi è riuscito a tornare a progettare il domani, ma anche il ruolo fondamentale di familiari, caregiver, medici e infermieri che hanno accompagnato i pazienti durante il cammino terapeutico.

Un percorso che assume un significato particolare proprio a Torino. Le strutture di Ematologia ospedaliera e universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino, dirette rispettivamente dal dottor Roberto Freilone e dal professor Benedetto Bruno, sono infatti autorizzate alla somministrazione delle terapie CAR T dal 2020. Nell’ambito del programma trapianti coordinato dal dottor Alessandro Busca, alle Molinette sono già stati trattati circa 85 pazienti con questa innovativa procedura.

Le CAR T rappresentano una delle più avanzate strategie terapeutiche contro alcune forme di tumori ematologici. Attraverso una modifica genetica dei linfociti del paziente, queste cellule vengono “addestrate” a riconoscere e colpire le cellule tumorali, offrendo nuove prospettive a persone che spesso hanno già affrontato diversi percorsi di cura.

La mostra è promossa da Gilead-Kite con il patrocinio di AIL – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma e della Lampada di Aladino ETS. Dopo Torino, il progetto proseguirà il suo percorso in altre città italiane, portando con sé storie che parlano di fragilità ma soprattutto di speranza, resilienza e possibilità di ricominciare.

Gilead Sciences

Gilead Sciences è una società biofarmaceutica californiana che da quasi 40 anni ricerca e sviluppa farmaci innovativi per contribuire alla salute del mondo. L’azienda è impegnata sul fronte del progresso in medicina per la prevenzione e il trattamento di patologie come HIV/AIDS, malattie epatiche, COVID 19, malattie ematologiche e oncologiche. Gilead ha sede a Milano dall’anno 2000 e collabora con i partner istituzionali, scientifici, accademici, industriali e le comunità locali per ricercare, sviluppare e rendere disponibili le terapie anche per pazienti italiani.

 

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