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Emergenza blackout a Torino: un generatore in piazza Castello per evitare problemi per la festa di San Giovanni
Per quanto silenziosi i gruppi elettrogeni sono poco sostenibili perchè sono alimentati da un motore diesel
TORINO – Continua la sequela di blackout che crea problemi a cittadini e aziende a Torino legata all’ondata di caldo , ma anche ai problemi della produzione e distribuzione di energia elettrica sotto la Mole. Ireti ha dichiarato di aver rafforzato i dispositivi di pronto intervento e le squadre operative sul territorio.
Nonostante i blackout che si susseguono stiano creando problemi seri a privati e aziende con computer spenti, condizionatori ko, ascensori bloccati, frigoriferi in tilt, la paura piú grande sul breve periodo a palazzo civico è che succeda qualche importante disservizio mercoledì 24 giugno, festa di San Giovanni. Sono attesi nuovi picchi di consumo di energia elettrica e Ireti azienda ha posizionato un generatore autonomo in piazza Castello davanti alla prefettura, pronto a entrare in funzione in caso di nuovi blackout, e altri disseminati soprattutto nel centro cittadino. Si tratta di gruppi elettrogeni contenuti in un container che vengono noleggiati e trasferiti in sito con dei camion con l’obiettivo di produrre in loco energia che viene immessa in rete dove necessario. Per quanto silenziosi sono decisamente poco sostenibili perchè sono alimentati da un motore diesel.
Secondo Ireti i picchi di consumo sono dovuti ai condizionatori con una la richiesta di energia elettrica che ha raggiunto i 440 megawatt, il 40% in più della settimana precedente e vicino al record di consumo di 500 megawatt. Ma il problema serio è anche l’anzianità della rete che viene messa a dura prova dal calco che riscalda il terreno dove si trovano i cavi.
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