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Con l’aereo disegna un pene gigante nel cielo sopra Torino

Un messaggio? Una provocazione? Una performance artistica? Un tributo al surrealismo piemontese?

Gabriele Farina

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TORINO – Martedì sera, nei cieli sopra Torino, qualcuno ha deciso di alzare sensibilmente il livello dell’arte contemporanea. O forse di abbassarlo, dipende dai punti di vista.

Il protagonista della vicenda è il pilota di un piccolo aereo da turismo che, invece di limitarsi a un tranquillo volo serale, ha pensato bene di trasformare il cielo torinese in una gigantesca tela digitale. Il risultato? Un’opera decisamente poco raffinata ma molto esplicita: un enorme pene tracciato nei cieli tra Torino e l’aeroporto di Caselle.

No, non si tratta di un’allucinazione collettiva dovuta al caldo. Il “capolavoro” è comparso su Flightradar24, la piattaforma utilizzata dagli appassionati di aviazione per seguire in tempo reale rotte e spostamenti degli aerei. E, come prevedibile, l’insolita traiettoria non è passata inosservata.

L’aereo coinvolto è un Partenavia P66 Charlie, decollato martedì alle 21.50 dal campo volo di Collegno. Inizialmente tutto sembrava nella norma: sorvolo della zona di Poirino, passaggio su Villanova d’Asti, direzione Torino.  Trovate qui i dettagli del volo.

Poi, evidentemente, è arrivata l’ispirazione.

Sopra l’aeroporto di Torino-Caselle, il pilota ha iniziato una serie di manovre che, osservate su radar, hanno dato vita a un disegno che definire “inequivocabile” è quasi riduttivo. Il tracciato, infatti, lascia pochissimo spazio all’immaginazione: forma, proporzioni e intento comunicativo erano chiarissimi.

Un messaggio? Una provocazione? Una performance artistica? Un tributo al surrealismo piemontese? Difficile dirlo.

Sui social e tra gli utenti di Flightradar24, però, il giudizio sembra unanime: se l’obiettivo era far parlare di sé, missione compiuta. Con abbondanza.

Dopo un’ora e 57 minuti di volo, l’artista dell’aria ha concluso la sua performance con l’atterraggio a Caselle, lasciandosi alle spalle una scia di commenti divertiti, meme e inevitabili battute.

Del resto, Torino è città di cultura, innovazione e arte. Forse nessuno, però, si aspettava di assistere a una nuova forma di espressione… aeropittorica.

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