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Iren corre ai ripari a Torino: contro i blackout un piano da 515 milioni per la rete elettrica
Previsto l’inserimento di 150 nuovi tecnici H24 e maxi piano di investimenti fino al 2030
TORINO – Dopo settimane di pesanti disagi, interruzioni di corrente e proteste da parte dei cittadini, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha affrontato direttamente la crisi legata ai blackout che hanno colpito Torino. Riunitosi in data odierna, venerdì 26 giugno 2026, il CdA ha analizzato i guasti causati dalle eccezionali e prolungate ondate di calore. La calura ha infatti innescato un’impennata dei consumi elettrici pari a circa il 30% in più, sottoponendo le infrastrutture di distribuzione a un forte stress termico e operativo.
Per rispondere all’emergenza e anche a seguito dell’ordinanza firmata dal Sindaco di Torino, i vertici dell’azienda hanno deliberato una decisa accelerazione sul fronte degli investimenti e del personale, nel tentativo di adeguare la rete cittadina ai sempre più frequenti eventi climatici estremi.
Più tecnici sul territorio e task force h24
La prima risposta immediata per arginare le criticità riguarda il potenziamento delle forze sul campo. Iren ha condiviso l’inserimento immediato di nuovi tecnici nell’area torinese, portando a un aumento del 50% delle risorse disponibili h24, tra personale diretto e indiretto.
Il management ha illustrato al Consiglio il pacchetto di misure straordinarie già attivate per gestire la situazione attuale e ridurre i tempi medi di intervento in caso di guasto. Tra queste spicca il dispiegamento di task force dedicate con un contingente di 150 risorse reperibili giorno e notte, l’utilizzo estensivo di gruppi elettrogeni posizionati nei punti più critici per sostenere i picchi di carico e l’attivazione di presidi straordinari nei nodi urbani a maggiore densità. L’azienda ha inoltre precisato che la priorità assoluta di ripristino e supporto viene garantita ai servizi essenziali e alle categorie di cittadini più fragili.
Un piano da 515 milioni di euro fino al 2030
Accanto alle misure d’urgenza, il CdA ha rimarcato la necessità strategica di accelerare il piano di investimenti infrastrutturali a medio e lungo termine per ridisegnare la tenuta energetica della città.
Il piano di sviluppo prevede lo stanziamento di 515 milioni di euro di investimenti sulla rete elettrica torinese da qui fino al 2030. I fondi saranno focalizzati in modo specifico sul potenziamento strutturale delle linee di media tensione e delle cabine primarie, sull’incremento della resilienza dei sistemi a fronte delle ondate di calore o di altri fenomeni meteo estremi e, infine, sull’implementazione di tecnologie avanzate per il monitoraggio preventivo e la gestione automatizzata dei guasti.
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