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La rivolta degli antagonisti in Barriera, i manifestanti: “Mobilitazione securitaria e discriminatoria”

Gli antagonisti contro la mobilitazione dei residenti, accusata di usare il tema della delinquenza per colpire i migranti e le fasce povere

Chiara Scerba

Pubblicato

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TORINO – Circa un’ora prima dell’inizio del presidio autorizzato “Insieme per Barriera”, collettivi e realtà dell’area antagonista hanno dato vita a una contro-manifestazione non autorizzata.

I disordini sono iniziati nel tardo pomeriggio in largo Giulio Cesare, dove un gruppo di meno di cento attivisti è stato inizialmente contenuto dal cordone delle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi, gli antagonisti avevano espresso duri giudizi contro la mobilitazione dei residenti, definendola “securitaria e discriminatoria” e accusandola di usare il tema della delinquenza per colpire i migranti e le fasce più povere della popolazione.

Sotto lo slogan “Barriera è di chi la vive”, i contro-manifestanti hanno invece invocato misure legate al welfare, al diritto alla casa e alla sanità pubblica.

Il faccia a faccia in via Sempione

Mentre un troncone del corteo antagonista si scioglieva pacificamente in piazza Foroni, un’altra frangia è riuscita a raggiungere via Sempione, posizionandosi esattamente all’angolo con via Martorelli.

A quel punto, i due schieramenti contrapposti si sono trovati a stretto contatto, separati a fatica dal massiccio schieramento di Polizia e Carabinieri. Agli insulti e al coro “Fuori i fascisti da Barriera” intonato dall’ala antagonista, i partecipanti al presidio per la sicurezza hanno risposto urlando slogan a favore della “remigrazione”. Nel momento di massimo attrito, per evitare lo scontro fisico tra i due gruppi e respingere i contro-manifestanti, le forze dell’ordine hanno azionato l’idrante.

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5 Commenti

1 Commento

  1. AfrikanerLovesBK

    9 Luglio 2026 at 10:06

    fa ridere sentire parlare di remigrazione dalla maggior parte di gente (o gentaglia?) a sua volta emigrata.

    • Errico

      9 Luglio 2026 at 13:39

      Forse se la prossima volta manderete un giornalista potrete scrivere la verità. I cosidetti comitati, un manipolo di politicanti di ESTREMA DESTRA in apertura di campagna elettorale erano poco più di una cinquantina chiusi e protetti da decine di “uomini di forze dell’ordine” non han mosso un passo e ribadisco che rano meno di 100 persone. L’altro corteo, di cittadine e cittadini non tutti dei centri sociali, come ad esempio io, la mia compagna, nostro figlio eravamo uan decina che abbiamo PASSEGGIATO in Modo democratico e educato per il quartiere, anche tra gli applausi di alcuni abitanti. L’informazione la si fa sul campo e non con le telefonate dalle redazioni e dettate da una parte interessata. CQuesta è MALAINFORMAZIONE e oserei dire CATTIVA FEDE.

  2. Errico

    9 Luglio 2026 at 15:16

    scusate un centinaio non una decina, ho fatto confusione. Scusatemi

    • AfrikanerLovesBK

      10 Luglio 2026 at 10:52

      non è che erano protetti dalle forze dell’ordine, è che le fdo fanno parte del manipolo

  3. Errico

    11 Luglio 2026 at 8:09

    In Barriera di Milano come diceva Martin Luter King “La cosa peggiore non è la violenza dei cattivi, ma il silenzio dei buoni” i buoni sono una maggioranza silente a volte che non può regire contro i bottegai fascistelli che stanno in un angolo di una strada protetti dai loro amichetti in divisa ad urlare in modo infantile “chi non salta comunista è” si avete capito era uno degli slogan urlati dai cosidetti manifestanti l’altra sera in apertura della campagna elettorale della destra estrema i antiCOSTITUZIONALE, si perchè dobbiamo ricordarci che in italia (povera): “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. In molti lo stanno facendo e il razzismo è profondamente fascista. I silenti sono da una parte i pavidi italiani spesso in origine MIGRANTI a loro volta (che vergogna,non si ricordano più i cartelli appesi alle case con su scritto “non si affitta ai meridionali” ed erano cartelli rivolti ai loro nonni e ai loro padri, ai terroni…) dall’altra parte stranieri che tacciono per paura di essere respinti ai loro paesi tra violenza e povertà estrema, oppure rinchiusi in un ILLEGALE CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio). Quelli dell’altra sera erano persone in parte ignoranti che non capiscono bene che fanno e l’altra parte ex di partiti di estrema destra (tra cui Casapound) che ora son pronti a candidarsi tra i partiti dell’arco costituzionale, che si rifanno alla terribile ideologia fascsista. Ma, si c’è un MA enorme, “La cosa peggiore non è la violenza dei cattivi, ma il silenzio dei buoni” ed è questo il MA, il silenzio di chi si reputa buono e milita e vota la sinistra istituzionale che non c’era e non c’è mai in Barriera quando servirebbe. Chi tace acconsente e diventa complice. Che brutta società, per fortuna ci sono i BRUTTI, SPORCHI e CATTIVI Antagonisti, Anarchici, Autonomi e oserei dire Persone di Buona Volontà. Non dimentchiamo che “La cosa peggiore non è la violenza dei cattivi, ma il silenzio dei buoni”

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