CronacaTorino
Proseguono le indagini per l’assalto dei No Tav, chiesta convalida per due arresti
Espulsi anche altri due tedeschi e tre francesi. 1500 gli schedati finora, tra questi la procura di Torino spera di individuare tutti i violenti
TORINO – È stata presentata al gip nella mattinata di oggi, 28 luglio, dalla procura di Torino, la richiesta di convalida della custodia cautelare in carcere per i due ventenni tedeschi arrestati dopo l’assalto al cantiere No Tav. I due erano stati fermati dalla Digos in flagranza differita dopo gli attacchi ai cantieri avvenuti sabato scorso a Chiomonte (TO), in Val di Susa. Sono stati trovati in possesso di occhiali, guanti e impermeabili neri, probabilmente utilizzati per travisarsi.
Vengono loro contestate le ipotesi di reato di devastazione e lesioni personali a pubblico ufficiale, in concorso con altri soggetti ignoti e in corso di identificazione. Sono indagati anche per resistenza a pubblico ufficiale aggravata, reato per cui non è previsto l’arresto in flagranza differita.
Erano quattro gli antagonisti tedeschi fermati: per gli altri due, il tribunale di Torino ha convalidato l’esecuzione dell’allontanamento immediato dal territorio italiano. Il provvedimento, emesso dal prefetto Donato Cafagna per motivi di ordine pubblico, prevede il divieto di reingresso in Italia per tre anni. Nelle scorse ore sono stati imbarcati su un volo dall’aeroporto di Caselle diretto a Francoforte. Stesso provvedimento anche per altri tre antagonisti francesi, che sono stati fermati dagli agenti mentre a bordo di un’auto percorrevano la statale 24 col vano portabagagli pieno di artifici pirotecnici, fumogeni, petardi, tronchesi, un flessibile alimentato da due batterie, cesoie, indumenti e materiali idonei al travisamento, caschi, maschere, occhiali, bombolette spray, benzina e numerose carte sim separate dai rispettivi cellulari.
In totale sono quasi 1500 gli antagonisti partecipanti al Festival Alta Felicità identificati a partire da domenica. Le indagini sono svolte dalla Digos e dalla Squadra mobile coordinate dalla Procura del capoluogo piemontese, guidata da Giovanni Bombardieri. Vengono visionati filmati, riprese effettuate con i droni, ma anche le immagini che circolano sui social. Un lavoro complesso, visto che i manifestanti che hanno preso parte agli assalti erano travisati. Per ora sono 32 i provvedimenti emessi dalla Polizia.
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