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CronacaTorino

Auto nel Po dopo un inseguimento: i due dispersi sarebbero in realtà fuggiti, fanno tutti parte di una banda

Le ricerche dei dispersi avevano dato esito negativo

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TORINO – Svolta nelle indagini sul rocambolesco inseguimento nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 agosto a Torino, dove un’Audi A3 è finita nelle acque del fiume Po al termine di un inseguimento con la polizia di Stato. L’episodio è avvenuto all’altezza di via Aspromonte, dopo una fuga iniziata in corso Moncalieri, quando il conducente dell’auto non si è fermato all’alt imposto da una pattuglia.

La banda e la fuga

Gli accertamenti condotti dagli agenti del commissariato Borgo Po, coordinati dalla pm della Procura cittadina Elisa Pazé, hanno confermato la natura criminale del gruppo in fuga dalla polizia di Stato.

A bordo della vettura si trovava una banda composta da quattro uomini, verosimilmente provenienti da fuori regione. L’unico uomo bloccato e fermato dalle forze dell’ordine nell’imminenza dei fatti è stato rilasciato con una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.

Per quanto riguarda gli altri tre occupanti dell’auto, dopo che le perlustrazioni dei soccorritori nel Po avevano dato esito negativo riguardo la ricerca dei due che risultavano dispersi, la tesi principale è che dopo l’impatto siano riusciti a guadagnare la riva a nuoto e a dileguarsi a piedi.

Le indagini hanno comunque permesso di stringere il cerchio attorno ai contorni della vicenda e ai suoi responsabili. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei presunti componenti del commando grazie all’analisi dei telefoni cellulari recuperati all’interno del mezzo abbandonato.

Dalla perquisizione dell’automobile – risultata rubata – sono emersi elementi chiave: nel bagagliaio e sui sedili sono state trovate alcune targhe di prova e diversi indumenti ancora nuovi, provvisti di cartellino. La ricostruzione al vaglio degli inquirenti indica che il gruppo avesse appena messo a segno un furto ai danni di un esercizio commerciale di abbigliamento prima di incrociare la pattuglia e dare il via alla rovinosa fuga. Le ricerche dei tre fuggiaschi rimangono attive.

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