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CronacaVerbano Cusio Ossola

È finita dopo due mesi l’emergenza incendi nel Vco

Con il rientro in sede dell’Unità di crisi locale (Ucl) termina una lunga fase operativa. Cosa resta di positivo da questa terribile esperienza?

Marco Lovisolo

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VERBANO-CUSIO-OSSOLA – Dopo quasi due mesi si è conclusa ieri l’emergenza incendi boschivi nel Verbano Cusio Ossola. Con il rientro in sede dell’Unità di crisi locale (Ucl) termina una lunga fase operativa iniziata nella prima settimana di luglio e caratterizzata da numerosi roghi, spesso attivi contemporaneamente in diverse zone della provincia.

Gli incendi e la conseguente necessità di garantire la sicurezza ai cittadini e all’ambiente hanno impegnato severamente i soccorritori, con Vigili del fuoco e squadre Aib (anche da fuori provincia) in prima linea e il supporto fondamentale di Protezione civile, Croce rossa, Forze dell’ordine e amministrazioni comunali.

Da Premosello a Omegna

L’emergenza era cominciata con le fiamme nei boschi di Premosello Chiovenda e nel Parco nazionale della Val Grande, dove la situazione aveva raggiunto livelli di particolare criticità, rendendo necessaria anche l’evacuazione precauzionale degli abitanti di Colloro. Le alte temperature e la persistente assenza di precipitazioni hanno poi creato condizioni eccezionalmente favorevoli alla propagazione delle fiamme.

Tra gli scenari più impegnativi quello di Piedimulera e quello di Calasca Castiglione; le fiamme sono arrivate a interessare in parte anche il Parco naturale dell’Alta Valle Antrona. Incendi significativi si sono verificati inoltre a Pallanzeno, Valle Cannobina, Beura Cardezza, Bannio Anzino, Re, Crevoladossola e Omegna. A questi si sono aggiunti altri episodi in diversi comuni e all’interno del Parco nazionale della Val Grande.

Una volta contenute le fiamme, le squadre sono rimaste impegnate nelle lunghe operazioni di bonifica per scongiurare la ripresa dei focolai.

Qualche nota lieta?

Cosa rimane di positivo da questa triste esperienza? Sicuramente la capacità e l’efficacia della collaborazione tra tutte le componenti che si sono spese per contenere i roghi, nonché i molti attestati di solidarietà e sostegno da parte dei cittadini.

Si è anche dimostrata una necessità di reperire informazioni su quanto stava accadendo che ha spinto alcune realtà locali a curare la comunicazione anche via social, in modo da tenere aggiornati i cittadini e gli organi di stampa. L’estate terribile per gli incendi in Piemonte, non solo nel Vco, potrebbe anche aver sensibilizzato in maniera decisiva sull’attenzione che va posta nel rispettare la natura e le prescrizioni a tutela dell’ambiente, come quella di non accendere fuochi dove non consentito.

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