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CronacaTorino

Minimarket di Torino, nuovo provvedimento per il commesso indagato per violenza sessuale: scatta l’avviso orale del Questore

Non si tratta di una condanna e nemmeno di una nuova misura cautelare nell’ambito del procedimento penale. Il provvedimento si muove infatti su un piano diverso e si aggiunge all’inchiesta già in corso

Gabriele Farina

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TORINO – Prima l’obbligo di firma disposto dalla magistratura, ora l’avviso orale del Questore. Si aggiunge un nuovo provvedimento alla vicenda che vede coinvolto Ocikur Ramahan, 42 anni, commesso bengalese di un minimarket di Torino, indagato per due episodi di violenza sessuale che sarebbero avvenuti a poche ore di distanza all’interno dello stesso esercizio commerciale.

L’ultimo provvedimento è stato adottato dal questore di Torino Massimo Gambino, che ha disposto nei confronti dell’uomo un avviso orale. L’atto è stato notificato dagli agenti del Commissariato Madonna di Campagna e si colloca sul piano della prevenzione, mentre sul fronte giudiziario prosegue il procedimento penale per accertare le responsabilità relative ai fatti contestati.

Due episodi nello stesso minimarket

La vicenda, ricorderete, risale alla fine di agosto. Secondo la ricostruzione investigativa, nel giro di poche ore sarebbero state due le donne coinvolte negli episodi contestati al 42enne, entrambi avvenuti all’interno del minimarket.

La prima vittima sarebbe stata una ragazzina, all’epoca dei fatti di 14 anni. Poco dopo, con modalità ritenute analoghe dagli investigatori, sarebbe stata coinvolta una seconda donna, di mezza età.

I fatti avevano portato all’intervento della polizia e successivamente all’adozione, da parte dell’autorità giudiziaria, dell’obbligo di firma nei confronti dell’uomo.

L’avviso orale del Questore

Ora arriva anche il provvedimento di prevenzione firmato dal questore Gambino. L’avviso orale è uno strumento previsto dalla normativa di pubblica sicurezza attraverso il quale il Questore richiama formalmente una persona ritenuta socialmente pericolosa a mantenere una condotta conforme alla legge.

Non si tratta di una condanna e nemmeno di una nuova misura cautelare nell’ambito del procedimento penale. Il provvedimento si muove infatti su un piano diverso e si aggiunge all’inchiesta già in corso.

Alla base della decisione della Questura ci sono gli elementi raccolti in relazione ai due episodi contestati, considerati tali da delineare, secondo l’autorità di pubblica sicurezza, un quadro che richiede un intervento sul fronte della prevenzione.

L’inchiesta giudiziaria continua

L’avviso orale non modifica, dunque, la natura del procedimento penale. Sarà la magistratura a dover stabilire che cosa sia effettivamente accaduto nel minimarket e ad accertare eventuali responsabilità dell’indagato.

Il nuovo provvedimento rappresenta quindi un ulteriore sviluppo della vicenda, ma non equivale a una sentenza. Per l’uomo resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Intanto, dopo l’obbligo di firma disposto dall’autorità giudiziaria, anche la Questura ha ritenuto necessario intervenire con una misura di prevenzione. Una decisione che arriva a pochi giorni dai fatti e che riporta nuovamente l’attenzione sul caso del minimarket torinese.

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