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Nel carcere di Saluzzo scovati telefonini e cavi nascosti nelle suole delle scarpe

L’episodio segue la perquisizione di martedì, quando erano stati rinvenuti altri oggetti di telefonia in carcere. Ad Alba un agente aggredito

Marco Lovisolo

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Il carcere di Saluzzo

SALUZZO – Nascondevano gli apparecchi nelle suole delle scarpe. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno scovato tre microtelefoni, due smartphone, caricabatterie e numerosi cavi per la connessione dati all’interno di un pacco destinato a un detenuto della casa di reclusione “Morandi” di Saluzzo (CN). I poliziotti li hanno scoperti ieri, mercoledì 16 settembre, nelle suole di due paia di scarpe prima che il pacco potesse essere consegnato al destinatario. Lo ha riferito il sindacato di polizia penitenziaria Osapp.

Un guaio se fossero arrivati al destinatario

L’episodio segue un’altra perquisizione del giorno prima, in cui gli agenti hanno rinvenuto due telefoni cellulari, powerbank, batterie e cavi nascosto fra la stanza barberia – nel foro del lavandino – e il frigorifero della sala socialità. Negli ultimi mesi, il carcere di Saluzzo si era già distinto per un episodio simile e per un’aggressione al personale. Secondo Leo Beneduci, segretario generale Osapp, i sequestri rappresentano «un ulteriore segnale della pressione alla quale sono sottoposti quotidianamente gli istituti penitenziari».

«Il caso di Saluzzo dimostra che i controlli sono indispensabili e che, senza la professionalità degli agenti, questi apparecchi avrebbero potuto raggiungere il detenuto destinatario, appartenente alla criminalità organizzata ristretto nel circuito dell’alta sicurezza» conclude il segretario generale, che ha lamentato anche la scarsità del personale che obbliga gli agenti a un vero e proprio sacrificio quotidiano.

L’aggressione ad Alba

La notizia arriva dopo che solo martedì una nuova aggressione ai poliziotti si era verificata nel carcere di Alba, sempre nel Cuneese. In questo caso un detenuto ha aggredito un agente, prima spintonandolo e poi colpendolo con uno schiaffo al volto. In seguito, ha forzato un cancello e ha di nuovo minacciato gli agenti brandendo il manico di una scopa.

Il poliziotto ferito si è rivolto al pronto soccorso per accertamenti.

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