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Bike Pride 2026 a Torino nel ricordo di Nicolò: “Più diritti, meno confini”

Il corteo attraverserà i quartieri nord lungo un percorso di circa 15 chilometri

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Foto di Lorenzo Attardo

TORINO – Una pedalata di circa 15 chilometri attraverso i quartieri nord di Torino, ma soprattutto un messaggio sulla sicurezza stradale e sul diritto di muoversi in città senza dover rischiare la vita. È il Bike Pride 2026, la parata organizzata da Fiab Torino Bike Pride, che quest’anno è dedicata anche a Nicolò, il bambino di 7 anni investito e ucciso mentre andava a scuola in bicicletta lo scorso 22 settembre.

Il tema scelto per la 15esima edizione è “Connessioni, più diritti meno confini”. La manifestazione prende il via alle 14 dal Parco Dora, dopo una mattinata di iniziative e attività gratuite. Il corteo attraverserà i quartieri di Lucento, Borgata Vittoria, Barriera di Milano, Aurora, Valdocco e San Donato, lungo strade liberate dal traffico veicolare.

Il percorso è stato pensato come un anello che attraversa quelle che gli organizzatori definiscono “vie di separazione”, cioè le strade e le aree in cui la città ha tracciato confini urbanistici. La bicicletta, al contrario, viene indicata come uno strumento per “ricucire” questi spazi e creare nuove connessioni per la mobilità del futuro.

Nel ricordo di Nicolò

La morte del piccolo Nicolò ha segnato anche questa edizione del Bike Pride. Il bambino, di 7 anni, è stato travolto mentre andava a scuola in bicicletta e la sua morte ha scosso in particolare chi ogni giorno sceglie di spostarsi in bici, anche insieme ai propri figli.

La manifestazione vuole ricordarlo per ribadire che “non è giusto morire andando a scuola” e che, secondo gli organizzatori, serve un cambio di paradigma nella mobilità urbana.

“Ogni spostamento fa parte di un sistema più ampio”, sottolinea Ammj Traore, presidente di Fiab Torino Bike Pride. “La libertà di movimento esiste solo se possiamo scegliere come spostarci, invece di doverci adattare all’unica opzione disponibile. Oggi questa libertà non è uguale per chiunque. Dove mancano percorsi sicuri e un trasporto pubblico capillare, le opportunità si riducono”.

Da qui la richiesta agli enti locali di risorse e interventi coordinati per rendere la mobilità ciclistica una vera alternativa all’auto privata e costruire una rete metropolitana più accessibile, sicura e sostenibile.

Le iniziative al Parco Dora

La giornata è iniziata alle 11 al Parco Dora con diverse attività: il Cargo Bike Day, una ciclofficina, la personalizzazione delle biciclette con “Pimp My Bike”, un laboratorio di parkour, la realizzazione di cartelloni per la parata, il live painting, una caccia al libro per bambini e un laboratorio di ciclofficina curato dal MAcA, il Museo A come Ambiente.

Le attività sono gratuite e non è necessaria la prenotazione. È previsto anche un pic-nic al Parco Dora, con food truck e distribuzione gratuita di acqua.

Alle 14 è invece prevista la partenza della parata. Il corteo attraverserà i quartieri nord lungo un percorso di circa 15 chilometri, mentre al rientro, dalle 18, la giornata proseguirà con la musica live e il dj set.

Il Bike Pride 2026 è organizzato da FIAB Torino Bike Pride con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino e Circoscrizione 5.

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