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Meteo Piemonte, cambia il tempo: piogge, temporali, neve in montagna e crollo delle temperature
Ma non sarà ancora il definitivo passaggio all’autunno
TORINO – Dopo un inizio di ottobre ancora caratterizzato da temperature quasi estive, con valori massimi arrivati fino a 27 °C sulla pianura piemontese, il tempo è pronto a cambiare. Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, tra lunedì 5 e giovedì 8 ottobre il Piemonte sarà interessato dal passaggio di alcune perturbazioni, con rovesci e temporali e un deciso calo delle temperature.
Il cambiamento sarà però graduale. Il primo segnale arriverà già tra lunedì sera e la notte su martedì, quando l’indebolimento dell’anticiclone sul Nord Italia permetterà il transito di un modesto nucleo di aria più fredda in quota. Potranno così svilupparsi brevi rovesci o temporali sparsi, soprattutto nelle aree al confine con la Liguria e lungo il settore pedemontano occidentale.
Martedì ancora mite, ma arrivano rovesci e temporali
La giornata di martedì inizierà con qualche annuvolamento, in particolare a sud del Po, seguito però da ampie schiarite nel corso della mattinata. Nel pomeriggio la situazione tornerà a movimentarsi: sulle Alpi e sull’Appennino piemontese nasceranno nuovi annuvolamenti cumuliformi, associati a rovesci e temporali sparsi di origine prefrontale.
I fenomeni tenderanno a estendersi tra la sera e la notte verso le pianure pedemontane, interessando in particolare Cuneese, Torinese, Canavese, Vercellese e Verbano-Cusio-Ossola.
Nonostante il peggioramento, le temperature resteranno ancora piuttosto miti, con valori massimi compresi indicativamente tra 22 e 25 °C sulle pianure e sulle basse colline.
Mercoledì 7 ottobre il vero cambio di stagione
Il passaggio più significativo è atteso per mercoledì 7 ottobre, quando sul Piemonte transiterà un sistema frontale più organizzato, accompagnato da correnti sud-occidentali.
Le precipitazioni diventeranno più diffuse soprattutto nel pomeriggio e potranno assumere carattere di rovescio moderato o localmente forte. Gli accumuli più importanti sono attesi nelle valli alpine del Torinese e del Cuneese e, in alcuni casi, sull’Appennino alessandrino, dove potranno superare i 20-30 millimetri.
Fenomeni generalmente più deboli sono invece previsti tra Pinerolese e Saviglianese.
A cambiare sarà soprattutto il termometro: l’arrivo dell’aria più fresca determinerà un deciso calo delle temperature a tutte le quote, con massime comprese tra 14 e 18 °C sulla pianura piemontese, valori decisamente più vicini alla normalità di ottobre.
Giovedì ancora rovesci, neve sulle Alpi
Il fronte caldo della perturbazione si allontanerà rapidamente verso est entro l’alba di giovedì 8 ottobre, lasciando qualche piovasco residuo sulle pianure orientali, soprattutto verso il confine con la Lombardia.
Nel pomeriggio, però, l’ingresso dell’aria fredda in quota da Nord-Ovest favorirà la formazione di nuovi rovesci e temporali sparsi sulle aree di medio-bassa montagna, dal Canavese al Verbano e, a tratti, anche sulle Alpi Marittime e Liguri.
In serata i fenomeni potranno raggiungere anche diverse zone di pianura, in particolare Lago Maggiore, Biellese sud-orientale, Novarese, Vercellese, colline del Po, Astigiano e Alessandrino.
Si tratterà in prevalenza di fenomeni brevi, ma localmente intensi, con la possibilità anche di qualche piccolo chicco di grandine. Sulle Alpi potranno inoltre verificarsi brevi rovesci di neve, con fiocchi fin verso i 2.200-2.400 metri di quota.
Weekend soleggiato, ma con temperature molto diverse tra giorno e notte
Da venerdì 9 ottobre la circolazione dovrebbe cambiare nuovamente. Le correnti in quota ruoteranno definitivamente da Nord-Ovest, favorendo l’arrivo di masse d’aria più fresche e asciutte.
Il tempo tornerà quindi stabile e soleggiato su gran parte del Piemonte, con poche nubi e temperature diurne nuovamente in aumento nel corso del weekend.
La caratteristica più evidente sarà però l’ampia escursione termica tra notte e giorno. Nelle aree rurali della pianura e nei fondovalle collinari, soprattutto nel basso Piemonte, le temperature minime potranno scendere fino a 5-8 °C, mentre nel pomeriggio i termometri torneranno a segnare 22-24 °C, soprattutto tra domenica e l’inizio della settimana successiva.
A metà ottobre possibile un nuovo ritorno dell’anticiclone
La parte più interessante della tendenza riguarda però la seconda metà del mese. Le attuali proiezioni dei principali modelli meteorologici lasciano intravedere la possibilità di un nuovo rinforzo dell’anticiclone subtropicale, con una configurazione di blocco simile a quella che ha caratterizzato diverse fasi dell’estate appena trascorsa.
Si tratta ancora di una tendenza a medio-lungo termine e quindi da seguire con cautela, ma lo scenario delineato da Vuolo potrebbe tradursi in nuove anomalie positive di pressione e temperatura, accompagnate da condizioni ancora asciutte.
Un’eventuale prosecuzione della fase secca avrebbe conseguenze importanti sul bilancio idrico piemontese. La regione arriva infatti da mesi caratterizzati da una situazione di siccità già severa, evidenziata anche dall’indice SPEI (Standardized Precipitation-Evapotranspiration Index) elaborato da Arpa Piemonte nell’ultimo bilancio idrologico mensile.
Il passaggio perturbato di metà settimana potrebbe quindi rappresentare una temporanea interruzione della lunga fase asciutta, ma non necessariamente una svolta duratura: per quella, al momento, bisognerà attendere l’evoluzione della seconda parte di ottobre.
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