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Vaccino Covid in Piemonte, al via la campagna 2026-2027: a chi è raccomandato e dove farlo

L’obiettivo è rafforzare la protezione delle persone più esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia

Gabriele Farina

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TORINO – La Regione Piemonte ha definito le indicazioni per la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 per la stagione autunnale e invernale 2026-2027. L’obiettivo è rafforzare la protezione delle persone più esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia, attraverso l’utilizzo di un vaccino aggiornato alla variante XFG del virus SARS-CoV-2.

La vaccinazione sarà gratuita e disponibile per tutti i cittadini, con una raccomandazione particolare per le persone più anziane, i soggetti fragili, le donne in gravidanza e gli operatori sanitari e sociosanitari. Le indicazioni regionali si basano sulle raccomandazioni del Ministero della Salute e prevedono una prima fase dedicata alle categorie considerate maggiormente a rischio.

La campagna coinvolgerà la rete sanitaria territoriale, con il contributo dei medici di medicina generale, delle farmacie aderenti e dei centri vaccinali delle Aziende sanitarie locali.

Vaccinazione anti-Covid in Piemonte: chi avrà la precedenza

Nella fase iniziale della campagna 2026-2027, la somministrazione del vaccino aggiornato sarà rivolta prioritariamente ad alcune categorie di persone.

In particolare, avranno la precedenza:

  • le persone di età pari o superiore a 80 anni;
  • gli ospiti delle strutture residenziali per lungodegenti;
  • le persone con condizioni di elevata fragilità, soprattutto in presenza di una marcata compromissione del sistema immunitario;
  • gli operatori sanitari e sociosanitari.

La scelta punta a proteggere innanzitutto chi presenta un rischio maggiore di sviluppare complicazioni in caso di infezione da SARS-CoV-2 e chi opera quotidianamente a contatto con persone vulnerabili.

A chi è raccomandato il vaccino Covid

Oltre alle categorie coinvolte prioritariamente nella fase iniziale, la vaccinazione è particolarmente raccomandata alle persone di età pari o superiore a 60 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti e agli operatori sanitari e sociosanitari.

L’indicazione riguarda anche le persone di età compresa tra 6 mesi e 59 anni che presentano condizioni di elevata fragilità. In questi casi, la valutazione clinica consente di individuare le situazioni nelle quali il rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 è maggiore.

Tra le condizioni che possono motivare la raccomandazione rientrano:

  • patologie croniche dell’apparato respiratorio;
  • malattie cardiovascolari;
  • patologie neurologiche;
  • malattie metaboliche;
  • tumori e condizioni legate a trattamenti oncologici;
  • trapianti d’organo;
  • immunodeficienze;
  • altre condizioni cliniche che aumentano il rischio di complicazioni.

La valutazione tiene conto della situazione individuale e delle indicazioni sanitarie previste per le diverse categorie di pazienti.

Vaccino Covid in gravidanza e dopo il parto

La vaccinazione è raccomandata anche alle donne in gravidanza, indipendentemente dal trimestre, e nel periodo successivo al parto. L’indicazione comprende anche le donne che allattano.

La campagna si rivolge inoltre a familiari, conviventi e caregiver delle persone con gravi fragilità. L’obiettivo è contribuire a ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione alle persone che, a causa delle proprie condizioni di salute, possono essere maggiormente esposte alle conseguenze del Covid-19.

Dove fare il vaccino Covid in Piemonte

Per la campagna 2026-2027, i cittadini potranno rivolgersi a diversi punti della rete sanitaria regionale. Le modalità di accesso varieranno in base all’età, alle condizioni cliniche e alla categoria di appartenenza.

Medici di medicina generale. Il medico di famiglia rappresenta il principale riferimento per la vaccinazione dei propri assistiti, fatti salvi i casi particolari previsti dall’organizzazione sanitaria.

Farmacie aderenti. Il vaccino aggiornato sarà disponibile anche nelle farmacie che partecipano alla campagna. Per conoscere le modalità di accesso è opportuno rivolgersi direttamente alla farmacia interessata.

Centri vaccinali delle Asl. Le strutture delle Aziende sanitarie locali garantiranno l’offerta vaccinale anche ai cittadini che ne facciano richiesta, secondo le modalità organizzative previste sul territorio.

Vaccinazioni pediatriche. Per i bambini dai 6 mesi fino al compimento dei 12 anni, la somministrazione sarà effettuata nei centri vaccinali delle Asl dedicati alle vaccinazioni pediatriche.

È prevista, inoltre, un’attività specifica nelle strutture residenziali, con il coinvolgimento degli ospiti e degli operatori. L’organizzazione sarà coordinata dai servizi di prevenzione e dai distretti sanitari.

Per conoscere gli appuntamenti, le disponibilità e le eventuali modalità di prenotazione, i cittadini possono contattare il proprio medico di medicina generale, le farmacie aderenti o il servizio vaccinale dell’Asl di riferimento.

Vaccino Covid e antinfluenzale insieme: è possibile

La campagna contro il Covid-19 si svolgerà in parallelo con quella antinfluenzale. Le indicazioni regionali prevedono la possibilità di ricevere il vaccino anti-Covid e quello antinfluenzale nella stessa occasione, fatte salve eventuali specifiche indicazioni d’uso o valutazioni cliniche.

La somministrazione congiunta consente di organizzare la protezione contro entrambe le infezioni durante la stagione autunnale e invernale, senza dover necessariamente ricorrere a due appuntamenti distinti.

La decisione sulla somministrazione dovrà comunque tenere conto delle condizioni della persona e delle raccomandazioni previste per la sua categoria.

Chi ha già avuto il Covid può vaccinarsi?

Aver contratto l’infezione da SARS-CoV-2, anche in tempi recenti, non costituisce di per sé una controindicazione alla vaccinazione.

La somministrazione dovrà comunque avvenire nel rispetto delle indicazioni cliniche e delle raccomandazioni previste per le diverse categorie di persone.

Chi ha avuto il Covid di recente e desidera ricevere il vaccino può quindi rivolgersi al proprio medico o al servizio vaccinale dell’Asl per verificare le indicazioni applicabili alla propria situazione.

Come ottenere informazioni sulla campagna 2026-2027

Per informazioni sulla vaccinazione gratuita, sulle categorie per cui è raccomandata e sulle modalità per accedere al servizio, i cittadini piemontesi possono rivolgersi al medico di medicina generale, alle farmacie che aderiscono alla campagna oppure ai servizi vaccinali dell’Asl di riferimento.

La nuova campagna punta così a rafforzare la protezione della popolazione durante i mesi più freddi, con un’attenzione particolare agli anziani, alle persone fragili, alle donne in gravidanza e a chi assiste quotidianamente i soggetti più vulnerabili.

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