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BallaTorino 2026, nove giorni di danza in tutta la città: il programma dal 17 al 25 ottobre

Tango, swing, jazz dance, tip tap, boogie woogie, danze occitane e piemontesi, balli latinoamericani, capoeira, flamenco, pizzica, danze orientali, greche e storiche

Gabriele Farina

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Foto di Cristina Argirò

TORINO – Dal Palazzetto dello Sport Gianni Asti a via Po, da Villa della Regina agli ospedali, passando per mercati, scuole, musei, parchi e locali notturni. Dal 17 al 25 ottobre 2026 torna BallaTorino Social Dance, la manifestazione che trasforma Torino in una grande pista da ballo diffusa, portando la danza nei luoghi della vita quotidiana e coinvolgendo pubblici di tutte le età e provenienze.

Giunta alla quarta edizione, la rassegna prosegue il percorso avviato nel 2023 e punta a valorizzare il ballo come strumento di socialità, inclusione, benessere e partecipazione culturale. Dopo le prime tre edizioni, che hanno registrato complessivamente oltre 35mila presenze, BallaTorino torna con un programma che intreccia danza sportiva, ballo sociale, tradizioni popolari e linguaggi contemporanei.

Tango, swing, jazz dance, tip tap, boogie woogie, danze occitane e piemontesi, balli latinoamericani, capoeira, flamenco, pizzica, danze orientali, greche e storiche sono alcune delle proposte che animeranno la città per nove giorni.

BallaTorino 2026: sport, benessere e tradizioni tra Piemonte e Francia

L’edizione 2026 si sviluppa attorno a due temi principali. Il primo riguarda il rapporto tra danza, sport e benessere psicofisico, a vent’anni dai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Il secondo guarda alle tradizioni musicali e coreutiche delle minoranze linguistiche delle aree alpine, mettendo in dialogo le comunità piemontesi con quelle francesi.

La manifestazione si apre sabato 17 ottobre al Palazzetto dello Sport Gianni Asti con “A tutto ballo”, una giornata dedicata all’incontro tra danza sportiva e ballo sociale. In programma l’inaugurazione, la presentazione delle scuole aderenti, la premiazione di 60 società sportive e degli atleti che si sono distinti nella stagione agonistica precedente, una gara amatoriale federale e una kermesse serale aperta al pubblico.

Domenica 18 ottobre il Polo del ‘900 ospiterà invece la tavola rotonda “Parole in Danza. Prospettive di valorizzazione della cultura delle minoranze: lingue, tradizioni e balli tra Piemonte e Francia”. Nel pomeriggio, via Roma diventerà il palcoscenico di “Le parole danzano”, un appuntamento dedicato alle musiche, agli strumenti, ai costumi e alle danze delle comunità piemontesi e delle aree di confine.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche il coinvolgimento delle nuove generazioni e dei nuovi cittadini torinesi, utilizzando il ballo come occasione concreta di incontro tra culture diverse.

Dai musei agli ospedali: Torino diventa una pista da ballo

Uno degli aspetti distintivi di BallaTorino è la capacità di portare la danza in luoghi normalmente estranei a questo tipo di attività.

Con Musei in Ballo, Villa della Regina ospiterà “Metamorfosi e rituali del loisir”, un percorso tra sale e parco che metterà in relazione il patrimonio storico della residenza sabauda con i balli di corte, i passi di coppia e l’urban dance.

Il Polo del ‘900 accoglierà, oltre all’incontro sulle minoranze linguistiche, “Libertango, 1976-2026: 50 anni di resistenza e rinascita”, un appuntamento in programma martedì 20 ottobre per ricordare il golpe argentino del 1976 attraverso testimonianze, musica dal vivo, coreografie e una milonga conclusiva.

La danza entrerà anche nei luoghi della cura. Il progetto “Il Ballo come Cura” coinvolgerà gli ospedali Regina Margherita, Mauriziano e Sant’Anna, oltre ai centri riabilitativi territoriali Faber e Bisacco. Lindy Hop, flamenco, tango, danze storiche, ballo liscio e ritmi cubani saranno proposti in attività rivolte, secondo le modalità previste per ciascun appuntamento, a pazienti, personale sanitario e pubblico.

Non mancheranno le scuole, con “L’Ora di Ballo”, che coinvolgerà l’Istituto comprensivo Cairoli, il Primo Liceo Artistico Coreutico Statale e l’Istituto comprensivo Matteotti Pellico. Gli studenti potranno avvicinarsi a linguaggi diversi, dal ballo d’insieme alla capoeira, fino all’evoluzione del tango.

Anche i luoghi di lavoro entreranno nel programma: all’ex Curia Maxima sono previste attività dedicate alle danze orientali, alla pizzica e alle tradizioni greche e del Sud Italia, mentre il Centro di raccolta Amiat del gruppo Iren di via Massari e via Reycend ospiterà un appuntamento dedicato al country americano.

Via Po diventa la West 52nd Street di Manhattan

Tra gli appuntamenti più spettacolari figura “1 KM di Jazz Street Dance”, in programma venerdì 23 ottobre dalle 17 alle 19.

Via Po, da piazza Castello a piazza Vittorio Veneto, si trasformerà in una grande strada danzante ispirata alla West 52nd Street di Manhattan, con swing, jazz dance, tip tap e Lindy Hop. Scuole e ballerini animeranno il percorso, coinvolgendo anche il pubblico in una festa urbana aperta alla partecipazione.

Il centro cittadino sarà protagonista anche sabato 24 ottobre con “Flash Mob in centro”: dalle 17, lungo via Roma, da piazza Castello a piazza Carlo Felice, sono previste incursioni danzanti nelle strade, nelle piazze e nelle gallerie. Tra gli appuntamenti figurano anche iniziative dedicate alla diversità e all’accessibilità, con esibizioni di danza integrata e inclusiva in Galleria San Federico.

La giornata si concluderà al Dancing Le Roi Music Hall, nella storica sala progettata da Carlo Mollino, con il progetto speciale “Partita Aperta”, che metterà in dialogo danza contemporanea e ballo sociale attraverso performance, video e momenti di partecipazione.

Mercati, ristoranti e discoteche: il ballo entra nella vita quotidiana

BallaTorino raggiungerà anche alcuni luoghi simbolo della socialità cittadina. Mercoledì 21 ottobre l’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo ospiterà una milonga aperta alla città, mentre il mercato coperto di via Don Giovanni Grioli sarà animato sabato 24 ottobre da musiche e danze del Sud Italia.

Sempre mercoledì, all’Osteria Rabezzana, una serata unirà salsa, rumba cubana, musica dal vivo e cucina piemontese. Giovedì 22 ottobre, invece, piazza Borgo Dora ospiterà “Ballo Balôn”, una festa tra ritmi del Sud del mondo, dj set, pizzica e danze mediterranee.

Il progetto “Scuole di Ballo Aperte” offrirà inoltre lezioni e attività gratuite nelle scuole, associazioni e circoli aderenti, permettendo ai torinesi di conoscere da vicino la scena locale del ballo. Le incursioni nelle discoteche, tra cui ONE Torino e Cabeza Mala, porteranno le danze latinoamericane anche nei luoghi di aggregazione delle nuove generazioni.

Completano il programma gli appuntamenti alla Casa del Quartiere di San Salvario, allo Sporting Dora e al Parco del Valentino, dove sono previste iniziative dedicate allo swing, al boogie woogie, al tango argentino, alle danze del Sud Italia e alla danza fusion.

Lunedì 19 ottobre anche la Mole Antonelliana parteciperà simbolicamente alla manifestazione: dal tramonto all’una di notte sarà illuminata con il logo di BallaTorino, grazie alla collaborazione con Iren.

Il programma giorno per giorno

Sabato 17 ottobre – Lo sport incontra il ballo

Dalle 9.30 alle 23 il Palazzetto dello Sport Gianni Asti ospiterà “A tutto ballo”, con premiazioni, gara amatoriale e kermesse serale. Dalle 17, via Roma proporrà una Rueda de Casino e danze latinoamericane, mentre la Casa del Quartiere di San Salvario e lo Sporting Dora ospiteranno appuntamenti tra tango, swing, boogie woogie e musica dal vivo.

Domenica 18 ottobre – Le parole e le tradizioni danzano

Dalle 10 alle 13.30 il Polo del ‘900 ospiterà la tavola rotonda “Parole in Danza”. Dalle 17 alle 19 via Roma accoglierà “Le parole danzano”, con le tradizioni delle comunità piemontesi e delle aree di confine. In serata, al Circolino di Flashback Habitat, spazio a “Rock’n Roll Dance Mania”.

Lunedì 19 ottobre – Scuola, cura e luoghi di lavoro

La giornata inizierà con le attività nelle scuole. Nel pomeriggio il Lindy Hop raggiungerà l’ospedale Regina Margherita, mentre all’ex Curia Maxima si ballerà tra danze orientali, pizzica e tradizioni del Sud Italia. Dalle 18 alle 20 la Galleria Tirrena ospiterà “Passi di Coppia”, tra tango e balli di sala.

Martedì 20 ottobre – La grande notte del tango

Al Polo del ‘900 è previsto “ANARKHIVING: DANZA CRONACA – versione mediata”, un progetto che coinvolge il pubblico nella descrizione e reinterpretazione di materiali d’archivio della danza. Seguirà “Libertango, 1976-2026: 50 anni di resistenza e rinascita”, con testimonianze, musica e una milonga conclusiva. Nel pomeriggio il Centro riabilitativo territoriale Faber ospiterà un appuntamento dedicato al flamenco.

Mercoledì 21 ottobre – Dal tango al country

La capoeira arriverà all’Istituto comprensivo Matteotti Pellico, mentre il Centro riabilitativo Bisacco ospiterà un pomeriggio di tango. Nel tardo pomeriggio il country animerà il centro di raccolta Amiat di via Massari e via Reycend, seguito dalla milonga all’ex Mercato Ittico di Porta Palazzo. Dalle 20.30, all’Osteria Rabezzana, serata di salsa e rumba cubana.

Giovedì 22 ottobre – Dall’ospedale al Balôn

Dalle 14.30 alle 16 l’ospedale Sant’Anna ospiterà “Nelson in concerto”, tra musica cubana e ballo. Dalle 17.30 alle 19 piazza Borgo Dora diventerà una pista a cielo aperto con “Ballo Balôn”. In serata, incursioni di danze latinoamericane alla discoteca ONE Torino.

Venerdì 23 ottobre – Dai musei a un chilometro di jazz dance

Dalle 15.30 alle 17.30 Villa della Regina ospiterà “Metamorfosi e rituali del loisir”. Nel pomeriggio la danza raggiungerà anche l’ospedale Mauriziano e il Parco del Valentino, con “La magia del cerchio”. Dalle 17 alle 19, infine, via Po sarà protagonista di “1 KM di Jazz Street Dance”.

Sabato 24 ottobre – La città è una pista da ballo

La mattinata sarà dedicata alle danze del Sud Italia al mercato coperto di via Grioli. Nel pomeriggio il Laboratorio Baires ospiterà un incontro con il coreografo argentino Leonardo Cuello, dedicato all’opera Lago Porteño, che rilegge Il lago dei cigni attraverso il tango scenico. Dalle 17 il centro cittadino sarà animato dai flash mob, mentre dalle 20.30 il Dancing Le Roi Music Hall accoglierà “Partita Aperta”, tra danza contemporanea e ballo sociale.

Domenica 25 ottobre – Balli dal mondo

Il gran finale è previsto dalle 15 alle 17 tra piazza Castello e via Roma con “Balli dal Mondo”. Le comunità straniere e regionali italiane presenti a Torino porteranno musiche, ritmi, costumi e danze dei cinque continenti, con la partecipazione di gruppi filippini, africani, latinoamericani, romeni, sardi e piemontesi, insieme a numerose altre realtà.

Un progetto che continua tutto l’anno

BallaTorino non si limita alla manifestazione autunnale. Nel corso del 2026 il progetto ha promosso ricerche, pubblicazioni e collaborazioni, in continuità con il Manifesto “Torino città danzante”, adottato dalla Città nell’ottobre 2024.

Tra le iniziative figurano l’Atlante del ballo e della danza di Torino, dedicato alla scena artistica, formativa e associativa cittadina, e la pubblicazione degli atti del convegno nazionale “Le città danzano il futuro”, che ha riunito oltre 30 protagonisti del settore. È inoltre previsto per il 2027 il libro fotografico “Torino, città danzante”.

Il progetto guarda anche alle collaborazioni nazionali e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Torino come città partecipativa, interculturale e aperta all’Europa, anche nel percorso verso la candidatura a Capitale europea della cultura 2033.

Per nove giorni, dunque, il ballo uscirà dalle sale tradizionali per raggiungere strade, musei, scuole, ospedali e mercati. L’obiettivo di BallaTorino è fare della danza non soltanto uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da condividere, capace di avvicinare persone e comunità diverse attraverso il movimento.

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