EconomiaSocietàTorino
Lavazza amplia il progetto della Nuvola a Torino: architetti internazionali e Giuseppe Penone per l’area sulla Dora
Il progetto di rigenerazione urbana si estende all’isolato tra via Pisa e il fiume Dora. Coinvolti Jean Nouvel, Hala Wardé e lo studio torinese Picco Architetti, con la collaborazione dell’artista Giuseppe Penone.
TORINO – Il progetto di rigenerazione urbana avviato con la Nuvola Lavazza si estende a una nuova area del quartiere Aurora, a Torino. L’azienda ha affidato a un gruppo di architetti di rilievo internazionale il progetto per riqualificare l’isolato compreso tra via Pisa e la Dora, con l’obiettivo di valorizzare l’identità industriale dell’edificio esistente e trasformarlo in un nuovo spazio dedicato alla cultura del caffè, all’architettura e all’arte contemporanea.
A lavorare all’intervento saranno l’architetto francese Jean Nouvel, vincitore del Premio Pritzker nel 2008, e l’architetta franco-libanese Hala Wardé, insieme allo studio torinese Picco Architetti e alla società di ingegneria EP&S.
Il progetto prevede il recupero dell’edificio esistente attraverso un disegno architettonico contemporaneo, pensato per dialogare con il paesaggio urbano lungo il tratto che si affaccia sulla Dora. I nuovi spazi saranno articolati su diversi livelli e concepiti in continuità con la Nuvola Lavazza, con l’intenzione di ampliare il percorso di rigenerazione già avviato nel quartiere.
Anche Giuseppe Penone nel progetto Lavazza
Un ruolo importante sarà affidato anche a Giuseppe Penone, artista nato a Garessio, in provincia di Cuneo, nel 1947 e tra i protagonisti internazionali dell’Arte Povera, movimento artistico nato e sviluppatosi a Torino a partire dagli anni Sessanta.
L’area interessata dall’intervento, compresa tra via Pisa, via Bologna e l’affaccio sulla Dora, include anche il laboratorio creativo dell’artista, che collaborerà al progetto insieme a Jean Nouvel. I due hanno già lavorato insieme in occasione del progetto per il Louvre di Abu Dhabi, il museo inaugurato nel 2017 e progettato dall’architetto francese, che ospita Germination, un insieme di tre opere realizzate appositamente da Penone.
Nella ricerca dell’artista, il rapporto tra uomo e natura, la trasformazione della materia e il dialogo con gli elementi naturali rappresentano temi centrali. L’albero, in particolare, è uno dei simboli ricorrenti del suo lavoro.
Nel corso della carriera Penone ha esposto in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Rijksmuseum di Amsterdam, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Borghese. Nel 2007 ha inoltre rappresentato l’Italia alla 52ª Biennale di Venezia.

Da Jean Nouvel al Louvre di Abu Dhabi
Jean Nouvel, nato in Francia nel 1945, è uno degli architetti contemporanei più conosciuti a livello internazionale. Tra i suoi progetti figurano l’Institut du Monde Arabe e la Fondation Cartier pour l’art contemporain a Parigi, oltre al Guthrie Theater di Minneapolis e al Louvre di Abu Dhabi.
Nel 2008 ha ricevuto il Premio Pritzker, considerato uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel campo dell’architettura.
Al suo fianco lavorerà Hala Wardé, architetta nata a Beirut nel 1965, che ha collaborato per oltre vent’anni con Nouvel prima di fondare il proprio studio, HW Architecture. Wardé ha seguito il progetto del Louvre di Abu Dhabi, dal concept all’inaugurazione, e ha lavorato a interventi internazionali come One New Change a Londra e la torre Mirabeau sul lungomare di Marsiglia, completata nel 2024.
La sua attività comprende anche progetti che mettono in relazione architettura e arte contemporanea.
Il progetto è ancora nell’iter autorizzativo
L’intervento si inserisce nel percorso di trasformazione urbana avviato con la Nuvola Lavazza, inaugurata nel 2017 e diventata un punto di riferimento architettonico per il quartiere Aurora.
Il nuovo progetto dovrà ora svilupparsi nell’ambito del previsto iter autorizzativo, attraverso il confronto con la Città di Torino e gli altri enti competenti. Non sono ancora indicati nel comunicato tempi di realizzazione o una data per l’avvio dei lavori.
L’obiettivo dichiarato da Lavazza è contribuire alla rigenerazione di un’area che conserva una forte impronta industriale, creando nuovi spazi in dialogo con il fiume, con il tessuto urbano circostante e con le attività culturali già presenti nel quartiere.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

