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Tensione al Boselli di Torino durante il tentativo di occupazione: fermato uno studente

La notizia del fermo è stata diffusa sui social dagli stessi studenti, che hanno denunciato l’intervento delle forze dell’ordine

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TORINO – Momenti di tensione questa mattina all’istituto Boselli di via Montecuccoli, nel centro di Torino, durante un tentativo di occupazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che avrebbero fermato uno studente appartenente al movimento Seconda Generazione.

La notizia del fermo è stata diffusa sui social dagli stessi studenti, che hanno denunciato l’intervento delle forze dell’ordine: “Un fatto gravissimo è avvenuto questa mattina al Boselli in cui Digos e carabinieri hanno fatto irruzione nella scuola e portato via uno studente con la violenza”.

Nel messaggio, gli studenti hanno collegato l’episodio alla mobilitazione in corso negli istituti cittadini e provinciali: “Provano a reprimerci perché sta partendo un movimento studentesco in tutte le scuole della città e della provincia e del paese. Gli studenti sono uniti e non lasceranno indietro nessuno. Tocca uno, tocca tutti!”.

Dopo il fermo è scattato anche un appello sui social per organizzare un presidio davanti alla caserma, con l’obiettivo di chiedere il rilascio dello studente.

Intanto, la protesta studentesca si è allargata ad altri istituti. Questa mattina sono state occupate altre tre scuole: il liceo scientifico Galileo Ferraris, il liceo Berti e il Majorana di Moncalieri. Si aggiungono alla succursale del Gioberti, all’Einstein e al Primo liceo artistico, occupati già nella giornata di ieri, sull’onda della protesta francese.

Aggiornamento delle 12:15: Il ragazzo fermato è stato rilasciato dopo due ore per i reati legati all’occupazione della scuola, resistenza e danneggiamento. Sembra che un gruppo di studenti abbia tentato di entrare con forza nell’istituto con il volto coperto. Una volta dentro hanno lanciato banchi, svuotato estintori e danneggiato alcuni computer.

Secondo gli studenti: “Stamattina i ragazzi del Boselli hanno deciso di mobilitarsi attraverso un’occupazione perché il movimento studentesco di Torino è stanco delle condizioni in cui stanno gli ambienti scolastici, sono stanchi di non essere ascoltati dalla dirigenza e dalla Città metropolitana”, ha spiegato Julia, del movimento studentesco torinese. La studentessa riferisce che l’ingresso nell’istituto sarebbe avvenuto pacificamente, ma la dirigente scolastica avrebbe chiamato la Digos e i carabinieri.

“Sono entrati violentemente contro i primi studenti dentro la scuola e sono andati contro i primi studenti che hanno trovato, picchiandoli, appiccicandoli al muro e sbattendo i telefoni per terra dei ragazzi che facevano i video”, ha puntato il dito Julia, sostenendo che “la dirigente del Boselli è complice e solidale alla violenza che hanno usato le forze dell’ordine ed è stata lei a incitarli”.

Secondo gli studenti, alla base della protesta c’è anche l’incontro di venerdì con una dirigente della Città metropolitana di Torino, accusata di non aver fornito risposte concrete alle loro richieste. Julia ha annunciato un nuovo presidio per le 14, ribadendo la posizione degli studenti: “Noi pretendiamo che le istituzioni non usino violenza, ma ci ascoltino e ci diano delle soluzioni reali, altrimenti le daremo noi a loro”.

 

 

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