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Cittadella di Alessandria, nuovo accordo da 29 milioni per il recupero: coinvolti Regione, Ministero e Comune

Le risorse regionali saranno destinate in particolare al recupero e alla rifunzionalizzazione del Palazzo del Governatore

Gabriele Farina

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ALESSANDRIA – La Cittadella di Alessandria si prepara a una nuova fase di interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del complesso militare storico. La Giunta regionale del Piemonte ha approvato lo schema di un nuovo Protocollo d’intesa con il Ministero della Cultura e il Comune di Alessandria, con una dotazione finanziaria complessiva massima di circa 29 milioni di euro.

L’accordo avrà una durata di sei anni dalla sottoscrizione e aggiornerà il percorso di collaborazione avviato nel 2017, definendo gli interventi previsti, le risorse disponibili e gli impegni delle tre amministrazioni.

Cittadella di Alessandria, come saranno ripartiti i 29 milioni di euro

Il finanziamento complessivo previsto dal nuovo protocollo coinvolge lo Stato, la Regione Piemonte e il Comune di Alessandria. La quota principale sarà a carico del Ministero della Cultura.

Nel dettaglio, le risorse saranno così ripartite:
– 24,6 milioni di euro a carico del Ministero della Cultura;
– 3,4 milioni di euro stanziati dalla Regione Piemonte;
– 1,5 milioni di euro a carico del Comune di Alessandria.

L’obiettivo è proseguire il recupero di uno dei complessi fortificati più significativi del territorio piemontese, attraverso interventi di conservazione degli edifici storici, miglioramento delle infrastrutture e progressiva restituzione degli spazi alla collettività.

Dal Palazzo del Governatore alle reti tecnologiche: gli interventi previsti

Le risorse regionali saranno destinate in particolare al recupero e alla rifunzionalizzazione del Palazzo del Governatore, oltre che al potenziamento delle infrastrutture tecnologiche della Cittadella.

Il programma comprende la realizzazione delle reti tecnologiche, della fibra ottica e del wi-fi, insieme all’installazione di un sistema avanzato di controllo degli accessi. È inoltre prevista la creazione di un percorso attrezzato per la mobilità lenta all’interno del complesso, per favorire gli spostamenti e la fruizione degli spazi.

Il piano complessivo prevede anche interventi di messa in sicurezza e conservazione degli edifici e del perimetro fortificato, il restauro delle coperture e il potenziamento delle infrastrutture necessarie all’apertura e all’utilizzo pubblico delle aree.

Un altro capitolo riguarda il Quartiere Sant’Antonio, per il quale è previsto un adeguamento destinato a ospitare la sede della Soprintendenza, con locali dedicati all’archivio, al deposito e alle attività di restauro.

Sono inoltre programmati interventi per migliorare la fruibilità delle aree verdi e proseguire il recupero progressivo degli spazi, con l’obiettivo di rendere il complesso sempre più accessibile.

«Restituire la Cittadella alla comunità»

A sottolineare il valore dell’accordo sono gli assessori regionali Enrico Bussalino, Federico Riboldi e Andrea Tronzano, che evidenziano il ruolo della Cittadella per l’identità storica e architettonica di Alessandria e del Piemonte.

«La Cittadella è un patrimonio storico e architettonico di straordinario valore, profondamente legato all’identità di Alessandria e dell’intero Piemonte», dichiarano gli assessori.

Con il nuovo provvedimento, la Regione conferma il proprio impegno nel percorso di recupero e rafforza la collaborazione con il Ministero della Cultura e il Comune di Alessandria. La finalità, spiegano, è rendere il complesso sempre più accessibile e fruibile, valorizzandone anche le potenzialità culturali, turistiche ed economiche.

Il coordinamento tra le tre amministrazioni sarà determinante per trasformare gli obiettivi condivisi in interventi concreti, nel rispetto delle tempistiche previste dal protocollo.

Il nuovo accordo punta quindi a consolidare il percorso di riqualificazione della Cittadella, mettendo a disposizione un quadro finanziario e operativo per proseguire il recupero del complesso e rafforzarne il ruolo nella vita culturale e turistica della città.

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