CronacaScuola e formazioneTorino
Massari ospite all’inaugurazione dell’anno accademico, i collettivi studenteschi si preparano alla contestazione
Annunciate contestazioni durante l’inaugurazione dell’anno accademico
TORINO – Oggi alle 11, nella Scuola di Management ed Economia in corso Unione Sovietica 220 a Torino, si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027 dell’Università di Torino.
L’evento, tuttavia, si preannuncia infuocato a causa delle contestazioni annunciate dai collettivi studenteschi e dalle sigle di protesta, e si inserisce in un clima già fortemente teso per la città in seguito alle manifestazioni e agli scontri di questi giorni.
Al centro delle critiche vi è l’accordo quadro recentemente siglato tra l’Ateneo e Confindustria che, secondo quanto espresso dal vicerettore all’Innovazione Pronti, prevedrebbe uno sviluppo di tecnologie a duplice uso (dual-use), legate anche al comparto militare e bellico.
A scatenare ulteriore indignazione è la scelta dell’unico ospite ufficiale dell’evento: l’ex ambasciatore presso le Nazioni Unite Maurizio Massari, figura al centro delle polemiche per le sue posizioni sul conflitto in Medio Oriente e per la sua aperta opposizione alle relazioni sulla situazione a Gaza presentate dalla relatrice speciale ONU Francesca Albanese.
I movimenti di protesta, che accusano la governance di aver delocalizzato l’evento in una sede periferica per evitare contestazioni, hanno lanciato un appello ad assemblee e presidi a partire dalle ore 11:00 di oggi, chiedendo un’inversione di rotta etica alle politiche universitarie.
L’annuncio delle contestazioni sui social
La governance di Unito, con la rettrice Prandi, sarà riunita per l’inaugurazione dell’anno accademico.
È di questi giorni la notizia delle firma da parte di Unito di un accordo quadro con Confindustria, che per stessa ammissione del vice rettore all’Innovazione Pronti, comprende un forte coinvolgimento dell’Università nel settore del bellico, tramite lo sviluppo di tecnologie dual-use.
Inoltre l’università di Torino ha deciso di invitare come unico ospite ufficiale Maurizio Massari, ex ambasciatore ONU, sionista di primo piano e tra i primi oppositori della relazione di Francesca Albanese sul genocidio nella Striscia Gaza.
Troviamo tutto questo inaccettabile, e la governance, che sceglie per questi eventi ufficiali luoghi lontani dal cuore delle nostre città, lo sa bene.
Nonostante tutto troviamoci per questo DOMANI 26 OTTOBRE ALLE ORE 11 IN CORSO UNIONE SOVIETICA 218, sede del dipartimento di Economia e Management, per far sentire le nostre voci e contestare questa governance complice di chi ha le mani sporche di sangue, che mette il profitto davanti al nostro futuro!
Si legge in un post social pubblicato dal Collettivo Universitario Autonomo.
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