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Corteo contro il riarmo a Torino: scontri con la polizia in via Roma, cariche e lacrimogeni

Prima degli scontri non erano mancati momenti pacifici, con una manifestante che aveva offerto fiori agli agenti

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TORINO – Nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nella serata di oggi, venerdì 30 ottobre 2026, nel centro di Torino. Il corteo organizzato dagli occupanti del Campus Einaudi e da Torino per Gaza, al quale hanno partecipato alcune migliaia di persone, è degenerato in via Roma, dove la polizia ha effettuato cariche e utilizzato lacrimogeni dopo un lancio di oggetti.

La manifestazione era partita da piazza Castello, con lo slogan «Meloni stiamo arrivando» e uno striscione contro la guerra e il riarmo. A causa degli sbarramenti delle forze dell’ordine, il corteo ha attraversato i Giardini Reali e corso San Maurizio, bloccando il traffico, fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto.

Qui alcuni manifestanti hanno aggirato il cordone di sicurezza, raggiungendo via Po e lanciando bottiglie contro una camionetta dei carabinieri.

La tensione è salita ulteriormente in via Roma, dove un gruppo di persone, alcune con il volto coperto e il casco, ha lanciato oggetti verso gli agenti. La polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni, respingendo i manifestanti verso piazza Castello.

Successivamente il corteo si è spostato nuovamente in via Po, dove alcuni partecipanti si sono fermati con le mani alzate davanti alle forze dell’ordine.

Prima degli scontri non erano mancati momenti pacifici, con una manifestante che aveva offerto fiori agli agenti.

La protesta serale è arrivata dopo una giornata di mobilitazione per lo sciopero generale. Già in mattinata si erano verificati disordini in piazza Castello, con due persone fermate e due feriti negli scontri con la polizia.

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