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Francesca Archibugi, Stefania Casini e Chiara Francini guideranno le giurie del Torino Film Festival 2026

Saranno ancora tre donne a presiedere le giurie dei concorsi del Torino Film Festival 2026, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre

Gabriele Farina

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TORINO – Saranno ancora tre donne a presiedere le giurie dei concorsi del Torino Film Festival 2026, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre. La regista Francesca Archibugi, l’attrice e regista Stefania Casini e l’attrice e scrittrice Chiara Francini guideranno rispettivamente le giurie dei Lungometraggi, dei Documentari e dei Cortometraggi.

La scelta segna il terzo anno consecutivo in cui il direttore artistico Giulio Base affida a tre donne italiane la presidenza delle giurie del festival torinese, affiancate da professionisti provenienti da diversi Paesi e con esperienze che spaziano dalla regia alla recitazione, dalla critica alla direzione di festival cinematografici.

«Per il terzo anno consecutivo ho scelto di affidare la presidenza delle tre giurie a tre donne italiane: Francesca Archibugi, Stefania Casini e Chiara Francini. Tre talenti, tre sguardi liberi e autorevoli», ha dichiarato Base. «Una scelta che rinnova il mio impegno per una cultura in cui le donne abbiano pieno spazio e potere di decisione».

Francesca Archibugi alla guida della giuria dei Lungometraggi

A presiedere il Concorso Lungometraggi sarà Francesca Archibugi, regista e sceneggiatrice tra le figure più apprezzate del cinema italiano. Nel corso della sua carriera ha ottenuto tre David di Donatello, quattro Nastri d’argento, un Globo d’oro e un Premio Flaiano.

Tra i film che hanno segnato il suo percorso figurano Il grande cocomero (1993), Lezioni di volo (2007) e Il colibrì (2022), fino al più recente Illusione (2025).

La giuria sarà composta anche dall’attrice Chiara Caselli, nota per le collaborazioni con registi come Michelangelo Antonioni, Liliana Cavani e Gus Van Sant, e dal regista russo Kirill Serebrennikov, autore di opere come Leto, La moglie di Tchaikovsky e Limonov, apprezzate per lo sguardo originale e l’attenzione ai temi più controversi della società contemporanea.

Completano la squadra Vanja Kaludjercic, direttrice del Festival del Cinema di Rotterdam, impegnata nella promozione di nuove voci del cinema internazionale, e Alessandro Amato, critico, saggista e docente di cinema.

Stefania Casini presiede il Concorso Documentari

Per il Concorso Documentari la presidenza è affidata a Stefania Casini, attrice e regista con una carriera che attraversa generi e linguaggi diversi. Come interprete ha lavorato, tra gli altri, con Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Dario Argento e Carlo Verdone. Tra le opere da lei dirette figurano Lontano da dove e Un paradiso di bugie.

Accanto a Casini siederanno Julien Camy, documentarista francese e autore di film dedicati a personalità come Daniel Prévost e René Vietto, e Alessandro Stellino, critico, saggista e docente, con una consolidata esperienza nel cinema documentario. Stellino è inoltre direttore artistico del Festival dei Popoli e di IsReal – Festival di Cinema del Reale.

Chiara Francini alla guida dei Cortometraggi

Sarà invece Chiara Francini a presiedere la giuria del Concorso Cortometraggi. Attrice e scrittrice, Francini si è distinta per un percorso artistico che combina ironia, sensibilità e versatilità, tra cinema, televisione e letteratura.

Con lei valuteranno i film in concorso Ira Fronten, attrice venezuelana conosciuta anche per le partecipazioni a Tolo Tolo di Checco Zalone e House of Gucci di Ridley Scott, e Pier Luigi Manieri, scrittore, saggista e critico cinematografico, chiamato a portare in giuria la propria esperienza nell’analisi del linguaggio filmico.

Il festival punta sul confronto internazionale

La composizione delle giurie riflette la volontà del Torino Film Festival di valorizzare competenze e sensibilità differenti, mettendo a confronto esperienze italiane e internazionali.

«Al loro fianco, giurati di diverse nazionalità porteranno sensibilità ed esperienze che rendono il Festival un luogo di incontro aperto al mondo», ha aggiunto Giulio Base, ringraziando i componenti delle giurie per la partecipazione alla nuova edizione della manifestazione.

Il Torino Film Festival si prepara così all’appuntamento di fine novembre, con tre concorsi affidati a professioniste del cinema e della cultura e una squadra di giurati chiamata a valutare le opere selezionate per l’edizione 2026.

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