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L’orco buono che viveva nella Valle di Locana: la leggenda tra draghi, fuoco e oro

Una splendida leggenda che nasce nella valle Orco

Gabriele Farina

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TORINO – C’era una volta, tra le montagne del Canavese, un orco che non faceva paura a nessuno.

Anzi, insieme alla sua compagna viveva in pace con gli abitanti della valle. Erano creature fuori dal comune, certo, ma avevano un cuore buono: erano onesti, rispettavano gli uomini e con loro avevano costruito un rapporto di amicizia.

La valle era quella che oggi conosciamo come Valle dell’Orco, chiamata anche Valle di Locana, nelle Alpi Graie. Una valle vera, con i suoi paesi, le sue montagne e il torrente Orco che la percorre. Ma secondo una leggenda un tempo sarebbe stata anche la casa di una coppia di orchi.

Poi arrivarono i draghi.

Le creature che vivevano nelle grotte

La tranquillità della valle venne sconvolta quando alcuni draghi volanti si stabilirono nelle grotte delle montagne.

Erano tutt’altra cosa rispetto all’orco e alla sua compagna.

Secondo il racconto, i draghi erano malvagi e vivevano di razzie. Scendevano dalle loro tane, raggiungevano i paesi della valle, li saccheggiavano e appiccavano il fuoco alle abitazioni.

La gente diventava sempre più povera e la valle, un tempo prospera, cominciava a soffrire.

Fu allora che l’orco decise di intervenire.

Nonostante sapesse quanto fossero pericolosi i draghi, si armò e raggiunse le loro caverne. Voleva mettere fine alle loro incursioni e restituire la tranquillità agli abitanti.

Ma quando uno dei draghi uscì dalla grotta, lo investì con una fiammata.

L’orco venne ucciso.

Il sacrificio dell’orchessa

La notizia della sua morte gettò gli abitanti nel lutto.

Ma soprattutto distrusse la sua compagna.

L’orchessa decise di vendicare il marito e preparò un piano. Invitò i draghi a casa sua per un tè, progettando di avvelenarli.

Il piano, però, fallì.

Quando l’orchessa aprì la porta, i draghi la aggredirono e diedero fuoco alla casa, uccidendo anche lei.

A quel punto gli abitanti della valle capirono che non potevano più aspettare.

Se l’orco e la sua compagna erano morti cercando di difenderli, ora toccava a loro combattere.

La rivolta degli abitanti

Quando i draghi tornarono a scendere dalle montagne per compiere le loro razzie, gli abitanti della valle si fecero trovare preparati.

Li affrontarono, riuscirono a spezzare loro le ali, li catturarono e infine li uccisero bruciandoli sul rogo.

La minaccia era finalmente scomparsa.

E la valle, secondo la leggenda, non dimenticò i due orchi che avevano cercato di proteggerla.

Per questo gli abitanti decisero di chiamarla Valle dell’Orco, in memoria della coppia che aveva dato la vita per il proprio paese.

Perché si chiama davvero Valle dell’Orco?

È qui che la storia diventa ancora più interessante.

La leggenda offre una spiegazione affascinante del nome, ma non è l’origine storica del toponimo.

La Valle dell’Orco è infatti la valle attraversata dall’omonimo torrente e viene chiamata anche Valle di Locana. Locana, che si trova nel tratto più ampio della vallata, è considerata il principale centro della valle.

Il nome dell’Orco è inoltre molto più antico della leggenda della coppia di creature fantastiche. In una fonte storica viene ricordato il torrente come Orco o Acqua d’oro, collegandolo alle sabbie aurifere trasportate dalle sue acque.

La spiegazione fantastica e quella legata al corso d’acqua appartengono dunque a due piani diversi: una è una leggenda popolare, l’altra riguarda la storia del territorio e del suo nome.

Ed è proprio questa sovrapposizione a rendere ancora più suggestiva la Valle dell’Orco.

Una valle dove gli orchi non erano i cattivi

C’è poi un particolare che rende questa storia diversa da molte altre leggende popolari.

Qui l’orco non è il mostro che rapisce i bambini o terrorizza gli abitanti.

È un protettore della comunità.

La creatura apparentemente più spaventosa della storia è in realtà quella che sceglie di difendere gli uomini. I veri nemici sono i draghi, che arrivano dall’esterno, si impossessano delle grotte e trasformano la valle in un luogo di paura.

È un rovesciamento dei ruoli piuttosto curioso, soprattutto se si pensa all’immagine dell’orco che siamo abituati a trovare nelle fiabe.

E forse è anche per questo che, ancora oggi, questa vecchia storia continua ad avere qualcosa di speciale.

Perché quando si percorre la Valle di Locana e si guardano le montagne, le grotte e le gole del torrente Orco, è facile immaginare che, in qualche angolo nascosto della valle, un orco buono abbia davvero abitato tra queste montagne.

La storia non lo può dimostrare.

Ma le leggende, a volte, non hanno bisogno di essere vere per raccontare qualcosa di importante sui luoghi in cui sono nate.

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