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Se sei cresciuto in Piemonte negli anni ’90, queste 10 cose le ricordi benissimo

Non le ricordate perfettamente anche voi?

Gabriele Farina

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TORINO – C’erano pomeriggi che sembravano infiniti, estati passate tra cortili e oratori, merende divorate davanti alla TV e rituali quotidiani che oggi sembrano appartenere a un altro mondo.

Se sei cresciuto in Piemonte negli anni ’90, ci sono cose che probabilmente ti faranno sorridere ancora oggi.

Piccoli dettagli, abitudini e momenti che hanno segnato un’intera generazione.

1. Le merende comprate al bar sotto casa

Con poche migliaia di lire si usciva con molto più di quanto sembri possibile oggi.

Patatine, gelati, caramelle, gomme da masticare e magari una bibita fresca d’estate.

2. I pomeriggi nei cortili o sotto casa

Prima degli smartphone, bastava scendere.

Si citofonava agli amici, si prendeva il pallone o la bici e si restava fuori fino a sera.

3. Le estati tra ventilatore e persiane abbassate

Nelle case piemontesi d’estate c’erano rituali precisi.

Finestre chiuse nelle ore calde, persiane socchiuse e ventilatore acceso.

Il condizionatore, per molti, era ancora un lusso.

4. Le gite scolastiche nei luoghi simbolo del Piemonte

Generazioni di studenti piemontesi hanno visitato almeno una volta luoghi iconici come la Reggia di Venaria, il Museo Egizio o il Ricetto di Candelo.

5. I cartoni animati del pomeriggio

Merenda, TV accesa e appuntamento fisso.

Per molti il pomeriggio aveva un ritmo scandito dai programmi televisivi.

6. Le lire nel portafoglio

Banconote e monete che oggi sembrano lontanissime, ma che per chi è cresciuto negli anni ’90 evocano ricordi immediati.

7. Le cartolerie sempre piene a settembre

Settembre significava una cosa: corsa ai quaderni, ai diari e agli astucci nuovi.

8. Le TV locali piemontesi

Prima dello streaming, molte famiglie seguivano emittenti locali che facevano parte della quotidianità.

9. I weekend in montagna o al lago

Per tantissime famiglie piemontesi, il weekend significava fuga dalla città.

Valli alpine, laghi e gite fuori porta erano parte della routine.

10. Quel Piemonte che sembrava più lento

Forse è questa la sensazione più forte.

Un Piemonte in cui i ritmi sembravano meno frenetici, le giornate più lunghe e le relazioni più semplici.

Un mondo non perfetto, ma che molti ricordano con grande affetto.

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